L’Italian insurtech association approva il manifesto e avvia attività

Italian Insurtech AssociationL’assemblea dei soci dell’Italian insurtech association (Iia) ha approvato il manifesto programmatico, che prevede interventi e obiettivi specifici per ognuna delle quattro aree individuate.  
 
I lavori dell’Iia prenderanno il via nei prossimi giorni con una serie di webinar e workshop sui temi chiave del programma. Il 17 settembre si terrà il primo Insurtech Summit, un appuntamento che, ogni anno, farà il punto sul mercato e sull’attività associativa.
 
Di seguito il dettaglio degli interventi per le quattro aree.
 
1) Monitorare il mercato per comprenderne l’evoluzione
  • Istituzione, in partnership con il Politecnico di Milano e le associazioni di categoria (ANIA – AIBA), dell’InsurTech Investment Index, che misurerà gli investimenti ita-liani nell’innovazione del settore (imprese e tecnologie).
  • Creazione di un marchio di qualità IIA che certificherà l’adozione da parte delle aziende di linee guida dell’IIA (basate su best practice nazionali e internazionali) su tecnologia, customer experience e InsurTech User Journey.
  • Pubblicazione di rapporti annuali che favoriscano lo sviluppo dell’offerta insurtech (per esempio, rapporti sui nuovi modelli organizzativi digitali e sull’evoluzione del customer sentiment).
  • Knowledge Sharing con istituzioni nazionali e internazionali di altri settori econo-mici per creare modelli di sviluppo comuni.
  • Organizzazione di un confronto annuale sull’evoluzione del mercato: l’Insurtech Summit.
 
2) Promuovere modelli d’offerta flessibili, personalizzati, data driven, basati su on boarding digitale e su pagamenti a distanza e/o ricorrenti
  • Apertura di un tavolo di confronto con l’IVASS per la condivisione di esperienze tra   le imprese del settore; partecipazione al dibattito intergovernativo fintech; dialogo con le istituzioni rappresentative dell’intermediazione assicurativa, con il ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, il ministero dello Sviluppo Economico e il Garante della Privacy.
  • Organizzazione, per gli associati, d’InsurTech Vertical Workshops finalizzati a individuare le best practice tecnologiche internazionali e a valutarne l’applicazione in Italia redigendo i relativi white paper.
  • Confronto con le imprese di altri settori che si affacciano alla distribuzione assicurativa per agevolarne, attraverso una InsurTech Digital Guideline (IDG), la distribuzione digitale. Promozione della Open Insurance per adeguarsi agli standard già introdotti nel fintech con la PSD2.
 
3) Favorire il miglioramento dell’assetto tecnologico e la crescita delle risorse umane
  • Definire standard applicabili al settore assicurativo per gestire l’Identità Digitale, come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), attraverso un confronto con il ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
  • Istituire un knowledge center che metterà a disposizione degli associati contenuti informativi utili ad accelerare l’educazione e l’attività di ricerca e sviluppo; condividere di metriche, KPIs e case history sulla nuova offerta digitale.
  • Sviluppare la formazione, l’adeguamento delle competenze e la selezione delle risorse professionali attraverso workshop per executive, quadri e impiegati; definire accordi con scuole ed enti di formazione per consentire agli associati di affrontare la conversione al digitale della forza lavoro.
 
4) Contribuire all’evoluzione della normativa dialogando con le istituzioni
  • Semplificare il sistema delle firme elettroniche/digitali nei rami danni valutando forme più snelle rispetto a quelle previste dal Regolamento Ivass n. 40/18.
  • Raccordare le disposizioni in materia di Home Insurance (ex regolamento IVASS n. 41/18) con le regole dell’identità e del riconoscimento digitali (SPID) e con le indi-cazioni della PSD2.
  • Promuovere l’emanazione di un InsurTech Act che acceleri gli investimenti nel set-tore prevedendo vantaggi fiscali per gli investimenti in tecnologia e facilitazione dell’accesso ai capitali per start up insurtech e intermediari innovativi.
“Il primo anno di operatività dell’Associazione coincide con una crisi economica originata da un evento straordinario ma certo molto profonda, tale da obbligare le imprese a una revisione dei modelli di business e sviluppo – ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e presidente dell’Iia -. Innovare offerta, modelli distributivi e gestione operativa è oggi una necessità per il settore assicurativo: gli operatori dell’insurtech possono dare un importante contributo. L’Iia ha obiettivi ambiziosi e concreti che pensiamo di potere raggiungere anche grazie alla partecipazione di tutte le componenti della filiera. Il carattere inclusivo dell’associazione è la migliore premessa per diffondere l’innovazione e affrontare le questioni istituzionali e normative poste dal cambiamento”.