L’Oam risponde all’Ufi: l’agente che chiude contratti di finanziamento distribuiti dal proprio unico mandante, seppure di vari erogatori, svolge un’attività lecita

Ufi LogoL’agente che conclude contratti di finanziamento distribuiti dal proprio unico mandante, seppur di vari erogatori, svolge una attività assolutamente lecita. È quanto  si evince  dalla risposta fornita dall’Oam alla richiesta di precisazioni presentata dall’Ufi.
Come spiega una nota dell’Unione finanziarie italiane, l’Oam ha dichiarato che, alla luce della normativa vigente, non esiste alcun presupposto per intraprendere azioni disciplinari nei riguardi dell’agente in attività finanziaria che operi per conto di un mandante distributore. Massimo Marchesi, segretario generale dell’Ufi, ha invitato gli operatori ad astenersi dallo strumentalizzare le osservazioni dei regulator in una fase cosi delicata del mercato, anche in vista di una prossima rivisitazione della normativa per allinearsi alla tendenza europea alla rimozione del vincolo di monomandato.
La polemica era nata da una nota in cui si era genericamente affrontato il problema della compatibilità tra lo status di monomandatario per prodotto (ad esempio mutuo) e la promozione di più marchi distribuiti (banca x, banca y, eccetera).
L’Oam risponde all’Ufi: l’agente che chiude contratti di finanziamento distribuiti dal proprio unico mandante, seppure di vari erogatori, svolge un’attività lecita ultima modifica: 2014-11-28T18:32:54+00:00 da Paolo Tosatti

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