Locazioni, contrazione dei canoni nel primo semestre. I dati di Tecnocasa

Nella prima parte dell’anno la domanda di immobili in affitto si è mantenuta su livelli buoni ed è stata alimentata da coloro che non riescono ad acquistare l’abitazione, non avendo i requisiti per poter ottenere il mutuo. I potenziali inquilini hanno però ridotto il budget da destinare alla locazione dell’immobile ed i proprietari che non si adeguano in questo senso spesso si trovano con l’immobile non locato per lunghi periodi. “Proprio per questo motivo, in alcune grandi città, sempre più proprietari si informano per formulare contratti di locazione a canone concordato, sebbene il contratto di locazione a canone libero resti quello più stipulato” si legge nell’indagine.

I canoni di locazione più elevati si registrano sempre a Roma (850 € al mese per un bilocale e 1050 € al mese per un trilocale) e a Milano (750 € al mese per un bilocale e 1000 € al mese per un trilocale).

A trovare le difficoltà maggiori nella locazione sono gli appartamenti dal taglio superiore a 90-100 mq.  Tra coloro che hanno preso in affitto un immobile tramite le agenzie del gruppo Tecnocasa si registra una maggioranza di single (il 61,9% di cui il 17,5% sono separati/divorziati) a seguire coppie e famiglie con il 35,3%. L’età media di chi cerca immobili in affitto è compresa tra 18 e 34 anni.

I potenziali locatari si dimostrano sempre più attenti all’immobile da prendere in affitto prediligendo le tipologie in buono stato di conservazione (con particolare attenzione alla manutenzione degli impianti), ben arredate (le tipologie arredate sono più richieste soprattutto da single e studenti mentre le famiglie preferiscono arredare da sé gli immobili), inserite in buoni contesti condominiali. Si valuta anche la presenza di servizi nella zona. In particolare il target degli studenti si sta rivelando sempre più esigente chiedendo spazi ampi e più vivibili (cucina abitabile) e optional come la connessione a internet.

Milano
Nella capitale lombarda i canoni di locazione sono diminuiti dell’1,2% per i bilocali e dell’1,8% per i trilocali nei primi sei mesi dell’anno. Si sono mantenuti pressoché stabili in centro, con un lieve ribasso nella zona intorno a Parco delle Basiliche,dove è in aumento la domanda di immobili in affitto da parte degli studenti (Bocconi, Ied), mentre è diminuita la ricerca di abitazioni da parte di lavoratori fuori sede. Questo ha in qualche modo contribuito a ridimensionare i valori degli affitti. In lieve aumento i canoni nella zona intorno alla stazione centrale, in seguito alla bassa offerta di immobili sul mercato. Cercano in zona professionisti ma anche immigrati che non riescono ad acquistare la casa. I primi prediligono le zone più lontane dalla stazione (via M Gioia, via Copernico, via Cagliero). Si stipulano soprattutto contratti a canone libero. Si nota una diminuzione delle richieste da parte degli studenti dell’Università della Bicocca. In lieve aumento anche le locazioni degli immobili nel quartiere Niguarda dove c’è una buona richiesta da parte del personale che lavora presso la struttura ospedaliera, di studenti della Bicocca e di lavoratori della Pirelli. Spesso si tratta di giovani lavoratori fuori sede che restano in affitto per alcuni anni per poi decidere di acquistare. Si registra anche un aumento di persone che cercano in affitto perché non hanno i requisiti per poter acquistare l’abitazione che desiderano.

Tra i quartieri che hanno registrato un ribasso dei canoni d’affitto ci sono Loreto – Venini – Pasteur e Missaglia – Gratosoglio. Nella prima zona il ribasso dei canoni è spesso determinato dalla volontà da parte dei proprietari di affittare il proprio appartamento a persone referenziate e per questo disposte a rivedere verso il basso le richieste iniziali. La domanda di abitazioni  in affitto arriva da studenti, giovani coppie e lavoratori trasfertisti. Le tipologie maggiormente richieste sono i monolocali ed i bilocali. Nella zona di Missaglia – Gratosoglio si registra un lieve calo dei canoni di locazione nonostante ci sia una buona richiesta di immobili in affitto grazie alla vicinanza delle università Iulm e Bocconi.Si stipulano soprattutto contratti a canone libero. I potenziali inquilini sono attenti alla presenza di mezzi di trasporto e di locali commerciali.

Roma
Nella capitale si è registrata una diminuzione delle quotazioni delle abitazioni in locazione nella  prima  parte  del  2009. La flessione è stata dell’1,3% per i bilocali e dell’1,3% per i trilocali.I l mercato delle locazioni nei quartieri  Parioli, Villa Torlonia e Nomentano – Salario registra un lieve calo nonostante una buona domanda di abitazioni in affitto, alimentata da studenti presso alcune sedi universitarie vicine e impiegati presso le diverse sedi delle ambasciate e la sede dell’Enel. È aumentato il numero dei contratti di locazione  a “canone concordato”, sempre più spesso richiesto dai proprietari che possono ottenere così una serie di agevolazioni fiscali. Gli inquilini, in particolare gli studenti, sono diventati sempre più esigenti e attenti alla qualità e al buono stato dell’immobile. Si riscontrano difficoltà nell’affitto dei tagli superiori al  trilocale, per i quali i canoni si stanno ulteriormente ribassando.

Nel quartiere Alessandrino l’aumento dei canoni di locazione è da attribuirsi alla maggiore domanda di abitazioni in affitto, in particolare monolocali e bilocali, le tipologie che in passato erano acquistate da chi faceva ricorso al mutuo e che ora sono collocate sul mercato con difficoltà in seguito alla stretta creditizia in atto. Tra coloro che alimentano il mercato delle locazioni nella zona ci sono quindi famiglie ma anche operai che lavorano presso le aziende che stanno svolgendo i lavori per la costruzione del tratto della “linea C” della metropolitana.

I canoni di locazione sono in lieve aumento anche nel quartiere di Monte Mario Alto dove, oltre ad una buona domanda, esiste anche una buona offerta di immobili in affitto da parte di coloro che avevano acquistato per investimento. Si registra anche in questo caso un aumento del ricorso al canone concordato. In questa zona cercano casa in affitto famiglie ma anche studenti della vicina università Cattolica. I proprietari sono diventati più esigenti circa l’affidabilità degli inquilini (si richiede anche la fideiussione) ma allo stesso tempo anche gli inquilini sono più esigenti e attenti all’immobile da prendere in affitto.

Napoli
La diminuzione dei canoni di locazione è stata più alta a Napoli: 4,2% per i bilocali e 2,1% per i trilocali. In diversi quartieri della città si è registrato un ribasso: a Porta Capuana – Arenaccia per esempio il calo è dovuto alle condizioni economiche di una buona parte della popolazione del quartiere, “spesso famiglie monoreddito che non riuscendo ad ottenere mutuo si rivolgono al mercato dell’affitto, ma con budget sempre più ridotti”. A Fuorigrotta si è cercato di contenere le spese mensili affittando immobili di qualità più bassa, spesso di edilizia popolare. Ad Antignano si sono registrate contrazioni per i quattro locali e i cinque locali. I bilocali e i trilocali hanno subito un ribasso inferiore grazie ad una buona domanda; protagonisti: single, giovani coppie e lavoratori fuori sede che si orientano verso soluzioni abitative in buono stato di conservazione e con impianti a norma.

Unico quartiere in controtendenza è quello di San Giovanni a Teduccio, dove è aumentata la richiesta di immobili in affitto, in particolare da parte di cinesi che aprono attività commerciali essendo zona franca (zona con agevolazioni fiscali per chi apre attività commerciali in determinate strade) e che si spostano dal vicino quartiere Gianturco-Garibaldi ormai satura. A questa si aggiunge la domanda di chi non riesce ad acquistare e cerca in affitto.

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Locazioni, contrazione dei canoni nel primo semestre. I dati di Tecnocasa ultima modifica: 2009-11-30T11:06:53+00:00 da Flavio Meloni

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