
Tre proposte per rilanciare il comparto degli affitti, aumentando l’offerta, sono state presentate ieri presso la sala dei caduti di Nassirya al Senato nel corso della conferenza stampa dal titolo “Riformare le locazioni: trasparenza, equità fiscale e garanzie per i proprietari”, durante quale sono stati presentati tre disegni di legge sulla casa a prima firma del senatore Antonio De Poli (Udc).
I provvedimenti sono stati elaborati con il contributo del responsabile casa Udc, nonché fondatore e ceo di Locare, Andrea Napoli.
Il contesto di riferimento
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni e operatori del settore su uno dei temi più rilevanti per il Paese, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per rendere il mercato delle locazioni più accessibile, stabile e funzionale alle esigenze di famiglie e territori.
Secondo 4° rapporto Federproprietà-Censis Case dormienti, una ricchezza sommersa. Proposte per risvegliare il mercato degli affitti non turistici in Italia, presentato a dicembre 2025, in Italia, ci sono circa 8.500.000 case non occupate, pari al 24% dello stock esistente, a fronte di un totale stimato di 35.610.473 abitazioni. A queste si aggiungono circa 63.700 alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) sfitti, in larga parte inutilizzabili per carenza di manutenzione.
Parallelamente, esiste un ampio patrimonio non residenziale inutilizzato o sottoutilizzato, tra negozi, uffici, logistica e immobili produttivi, che potrebbe generare fino a 550.000 nuove unità abitative attraverso interventi di riqualificazione e riconversione.
Le proposte
In questo contesto, “i tre disegni di legge si inseriscono come interventi complementari su giustizia, fiscalità e mercato, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e rafforzare la fiducia dei proprietari”, si legge in una nota stampa.
Nel dettaglio le tre proposte di legge puntano a intervenire su tre aspetti:
- Tempi certi per il rilascio degli immobili (ddl n. 774)
Il provvedimento interviene per rendere più rapida l’esecuzione degli sfratti e garantire maggiore certezza ai proprietari, riducendo uno dei principali fattori che oggi frenano la rimessa sul mercato degli immobili. - Cedolare secca nelle locazioni abitative (ddl n. 775)
La proposta chiarisce definitivamente l’applicabilità della cedolare secca anche nei casi in cui il conduttore sia un’impresa o un professionista, purché l’immobile sia destinato a uso abitativo effettivo, superando anni di incertezza interpretativa. - Cedolare secca al 21% per immobili non abitativi (ddl n. 828)
Il ddl stabilizza la cedolare secca al 21% per le locazioni commerciali, con l’obiettivo di incentivare gli affitti, sostenere il commercio di prossimità e contrastare la desertificazione commerciale.
“Rimettiamo al centro la casa. Con questo obiettivo l’Unione di Centro presenta tre disegni di legge per riformare il sistema delle locazioni, rafforzare la fiducia dei proprietari e aumentare l’offerta abitativa a livello nazionale. In Italia milioni di immobili restano sfitti mentre cresce la difficoltà, soprattutto per il ceto medio, di accedere a un alloggio a costi sostenibili. La priorità è intervenire sull’offerta, rimuovendo gli ostacoli che oggi scoraggiano i proprietari dal mettere sul mercato le proprie case. Le proposte dell’Udcsi muovono in questa direzione, con un pacchetto organico di misure che punta su tempi certi, equità fiscale e chiarezza normativa. Le politiche abitative richiedono stabilità, regole chiare e fiducia. Noi vogliamo sbloccare il mercato immobiliare e dare risposte a famiglie, lavoratori e territori. La casa è un diritto e una leva di sviluppo: per questo deve tornare al centro dell’agenda politica”, ha dichiarato Antonio De Poli durante la conferenza stampa.
“Il mercato delle locazioni oggi è bloccato soprattutto sul lato dell’offerta: c’è una forte domanda abitativa, ma una parte rilevante del patrimonio resta fuori dal mercato. Il punto non è costruire di più, ma rimettere in circolo ciò che già esiste. Per farlo servono tempi certi, regole fiscali chiare e un quadro normativo stabile. Questi interventi vanno esattamente in questa direzione: riducono il rischio per i proprietari, favoriscono la locazione regolare e aiutano ad ampliare concretamente l’offerta abitativa. È così che si possono dare risposte più efficaci a famiglie, lavoratori e territori. La casa è la base materiale dell’eguaglianza e il fondamento democratico di qualsiasi società. Se viene meno questo equilibrio, si indebolisce anche la possibilità per le persone di costruire il proprio futuro”, ha aggiunto Andrea Napoli.























