Lorenzo Gai, professore ordinario di Tecnica bancaria all’Unifi: “La riforma del Fondo centrale di garanzia determinerà una svolta per il settore dei confidi”

Lorenzo Gai, esperto confidi 2“Il settore dei confidi si trova oggi in una situazione abbastanza complessa, in cui sono in atto numerose dinamiche. Conviene subito evidenziare che nell’ultimo periodo i consorzi di garanzia fidi sono rimasti pesantemente danneggiati a livello reputazionale dalla messa in liquidazione di due importanti soggetti: Eurofidi e Unionfidi Piemonte. Parallelamente si è avuto un processo di selezione, in buona parte collegato alla crisi economica, che ha portato alcuni operatori a uscire dal mercato dei confidi maggiori e altri ad aggregarsi tra loro. Si è passati così dai 62 confidi vigilati che erano un tempo operativi agli attuali iscritti nel nuovo albo ex articolo 106 del Tub, che sono meno di 40. È verosimile che si assista nel prossimo futuro a ulteriori riassetti del settore, che ridurranno ancora questo numero, che potrebbe assestarsi intorno ai 30 circa. Si deve inoltre tenere presente che quelli fortemente patrimonializzati o con forte disponibilità di capitale libero sono in numero ridotto. A completare il quadro ci sono poi i poco meno di 400 confidi cosiddetti minori, che sono in attesa di iscriversi all’elenco ex articolo 112 bis, tenuto dal costituendo Organismo per la gestione dei confidi, che ha già un comitato di gestione ma il cui statuto è ‘parcheggiato’ ormai da diversi mesi nelle stanze del Mef”. Il professor Lorenzo Gai, docente di Tecnica bancaria all’Università degli Studi di Firenze ed esperto di confidi, sarà tra i protagonisti della XII edizione di Confires, l’incontro di riferimento per il settore dei consorzi di garanzia fidi che sarà ospitato il 22 e il 23 febbraio a Firenze nelle sale del Grand Hotel Baglioni. Con il suo aiuto proviamo a individuare le prospettive di sviluppo del settore dei confidi nel breve periodo.

Ormai da tempo sono scaduti i termini per l’approvazione dei decreti delegati della legge delega per la riforma del sistema dei confidi. Quello della riforma era stato un segnale politico importante, che però non ha avuto seguito. Che impatto ha avuto questo sul settore?
Certamente si è trattato di una battuta d’arresto pesante, che si è aggiunta a tutte le altre difficoltà che i consorzi sono stati chiamati ad affrontare negli ultimi anni, prima tra tutti la disintermediazione subita nei confronti del Fondo centrale di garanzia, oltre ai numerosi adempimenti regolamentari cui sono costantemente chiamati a rispondere (Ifrs9 ultimo in ordine di tempo).

Ora però è pronta una nuova riforma…
Sì, e dovrebbe determinare una svolta significativa perché, sebbene le banche potranno continuare a dialogare direttamente con il Fondo, sono state introdotte delle misure che rendono più conveniente per gli istituti passare attraverso i confidi. Inoltre nelle ultime settimane sono stati sbloccati i fondi previsti dalla Finanziaria del 2014 per i confidi, che porteranno una boccata d’ossigeno e apriranno spazi per una futura operatività. A tutto ciò si aggiungono poi i fondi che i confidi possono ottenere in sinergia con le finanziarie regionali e con il Fei, oltre ad altre minori modalità di finanziamento pubblico. Questo specifico aspetto sarà uno dei temi a cui dedicherò una parte del mio discorso introduttivo al convegno dei prossimi giorni a Firenze.

Ci sono novità sul fronte dell’Organismo per la gestione dell’elenco dei confidi minori?
Al momento sembra tutto fermo. L’auspicio è che questo Organismo entri in funzione quanto prima affinché il settore possa contare su un’autorità indipendente incaricata di vigilare l’attività dei confidi minori. Ciò chiaramente gioverà alla reputazione del mondo dei confidi tutto, e dei minori in particolare, i quali nella loro attività dovranno necessariamente adeguarsi a regole certe e saranno obbligati a condotte trasparenti.

Lorenzo Gai, professore ordinario di Tecnica bancaria all’Unifi: “La riforma del Fondo centrale di garanzia determinerà una svolta per il settore dei confidi” ultima modifica: 2018-02-20T17:51:45+00:00 da Paolo Tosatti

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