L’Osservatorio di giugno di Mutuionline

Per un mutuo da 100.000 euro finalizzato all’acquisto di una casa che ne costa 200.000, un impiegato milanese di 35 anni può pagare una rata di 987 euro al mese nel caso di un finanziamento decennale a tasso variabile, che sale a 1.053 euro nel caso decida di optare per un tasso fisso. Se i tempi di ammortamento si allungano, arrivando a 30 anni, diminuisce il peso delle rate, arrivando a 447 euro per un mutuo variabile e a 540 per un fisso. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo Osservatorio sui mutui di MutuiOnline.

A giugno i finanziamenti più richiesti risultano quelli per l’acquisto di casa (76,2%), seguiti da quelli per l’acquisto di una seconda abitazione (7,4%), sostituzione o surroga (7,47%), ristrutturazione o costruzione (5%), consolidamento o liquidità (4%).

Da lato delle erogazioni troviamo l’acquisto di casa (80,9%), acquisto di una seconda abitazione (6,6%), sostituzione o surroga (4,4%), ristrutturazione o costruzione (4,1%), consolidamento o liquidità (4%).

Esattamente come a maggio, il tasso più richiesto è il variabile (58%); vengono poi il fisso (26,2%), il variabile con cap (11,8%) e il misto (4%). Il variabile continua ad essere anche il più erogato (44,5%), seguito dal variabile con cap (26,1%), dal fisso (23,5%) e dal misto (5,9%).

Per quanto riguarda la durata, le domande si concentrano sui 30-40 anni (43,1%) e sui 20 anni (20%), come pure le erogazioni (rispettivamente 35,2% e 22,3%).

L’importo medio richiesto è pari a 136.586 euro, contro erogazioni che arrivano a 127.849, in lieve calo rispetto a maggio.

Passando ad analizzare la provenienza geografica delle richieste, si nota che il 42,2% vengono dal Nord, il 35,8% dal Centro, il 14% dal Sud e l’8% dalle Isole. Una distribuzione simile si riscontra nelle erogazioni: Nord 51,2%, Centro 35,5%, Sud 9%, Isole 4,3%.

A richiedere un finanziamento immobiliare sono soprattutto persone tra i 36 e i 45 anni (38,3%), che rappresentano anche la maggioranza dei soggetti a cui vengono erogati (40,4%). Le domande provengono principalmente dai dipendenti a tempo indeterminato (75,3%), seguiti dai lavoratori autonomi (14%). Di pari passo le erogazioni, che vanno ai primi nell’81,5% dei casi, e ai secondi nell’9,9%.

L’Osservatorio di giugno di Mutuionline ultima modifica: 2012-07-13T09:13:00+00:00 da Flavio Meloni

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