Luca Matrigiani, membro del cda dell’Enasarco: “Gli investimenti che abbiamo approvato per l’ingresso dei giovani e per la formazione puntano a una ripresa concreta del lavoro”

Matrigiani, Simedia e cda EnasarcoL’Enasarco punta sui giovani e sulla formazione. Nei giorni scorsi il consiglio d’amministrazione della fondazione ha deliberato una riforma del regolamento, successivamente approvata dall’assemblea delegati, che introduce per la prima volta agevolazioni per l’accesso dei giovani alla professione di agente, novità assoluta cui si aggiunge lo stanziamento di 1,5 milioni destinati all’aggiornamento professionale. “Si tratta di due importanti passi avanti verso la direzione che abbiamo indicato come lista Adesso Basta durante la campagna elettorale, quella di rendere la fondazione più accessibile, efficiente e adeguata alle necessità degli iscritti”, spiega Luca Matrigiani, membro del cda dell’Enasarco e presidente del Simedia, Sindacato mediatori e agenti.

Cosa prevedono in concreto le agevolazioni per l’ingresso dei giovani che avete approvato?
L’obiettivo di questa riforma è stimolare le aziende ad aumentare il ricorso al contratto di agenzia, favorendo l’apporto di nuove energie e risorse al nostro settore e contrastando al tempo stesso l’emersione dell’attività di agenzia dissimulata in forma atipica di intermediazione. Le agevolazioni interesseranno i giovani fino a 30 anni compiuti, nuovi iscritti o iscritti non attivi da oltre tre anni. Per loro è prevista una riduzione dei minimali contributivi del 50 per cento per tre anni e dell’aliquota contributiva in misura del 6 per cento per il primo anno, dell’8 per cento per il secondo e del 10 per cento per il terzo.

Quando entreranno in vigore le agevolazioni?
Nel triennio 2018-2020. Al momento si tratta di un’iniziativa di prova ma siamo convinti che avrà successo e che sarà replicata, e magari anche ampliata, in futuro. Non possiamo non sottolineare la soddisfazione per essere riusciti a dar seguito alle promesse che avevamo fatto in qualità di rappresentanti degli agenti in attività finanziaria e dei collaboratori delle società di mediazione creditizia. Questa iniziativa è pensata anche per loro.

Come funzionano invece i fondi per l’aggiornamento professionale?
Ogni anno verranno assegnati contributi per una spesa complessiva massima di un milione e mezzo di euro, ripartita su base regionale. I contributi spettano agli agenti in attività e ai soci illimitatamente responsabili di società di persone. I richiedenti devono essere iscritti in attività, con un’anzianità contributiva complessiva di almeno 12 trimestri, di cui 4 negli anni 2015 e 2016. I corsi devono prevedere almeno 14 ore di formazione frontale, riguardare l’attività di agenzia (comunicazione ed empowerment personale, politiche di vendita, marketing, certificazione di qualità dell’agenzia, programmazione neuro-linguistica, utilizzo di strumenti informatici inerenti le attività di ufficio e/o vendita, lingue straniere). L’agente deve aver frequentato in aula almeno il 75% delle ore di formazione. Inoltre i corsi devono essere tenuti da aziende che si occupano di formazione, organismi di istruzione pubblica o parificata, già accreditati presso la Fondazione Enasarco.

A quanto ammonta il contributo?
Il contributo coprirà il 50 per cento della spesa sostenuta dall’iscritto fino a un massimo di 1.000 euro annui per partecipante, con un costo massimo per un’ora di formazione di 50 euro. Questi interventi rispondono alle esigenze manifestate dall’intera categoria degli agenti, che rappresentano per noi la bussola per orientate il nostro operato. La speranza è che attraverso di essi si riesca a realizzare una ripresa concreta del lavoro, che è ciò che veramente serve alla nostra categoria. Naturalmente questi primi passi non esauriscono il nostro impegno ma rappresentano un ulteriore adeguamento della fondazione agli interessi dei propri iscritti e del Paese, cui dovranno necessariamente seguirne altri.

Luca Matrigiani, membro del cda dell’Enasarco: “Gli investimenti che abbiamo approvato per l’ingresso dei giovani e per la formazione puntano a una ripresa concreta del lavoro” ultima modifica: 2017-05-05T18:29:18+00:00 da Paolo Tosatti

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