Luca Matrigiani, presidente Simedia: “Sulla vendita di prodotti creditizi e assicurativi servono regole chiare e uguali per tutti”

Matrigiani, Simedia e cda EnasarcoOffrire la possibilità di gestire conti correnti e carte di credito e di richiedere prestiti personali, polizze assicurative e altre forme di finanziamento entrando in una semplice tabaccheria potrebbe sembrare allettante per un consumatore ma rischia di creare squilibri e distorsioni nel mercato dell’intermediazione del credito, con conseguenze dannose per tutti e quindi anche per i clienti finali. Ne è convinto il Simedia, il Sindacato mediatori e agenti, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’Oam sottolineando i problemi e le incognite che si nascondono dietro l’operazione di vendita di prodotti creditizi e assicurativi attraverso apposite smartbox che dovrebbero essere a breve reperibili presso 22mila tabaccherie a seguito dell’acquisizione di Banca Itb, nota anche come la Banca dei Tabaccai, da parte di Intesa Sanpaolo. A Luca Matrigiani, presidente del Simedia, abbiamo chiesto di spiegare quali sono le perplessità collegate a questo progetto.

Perché avete scritto all’Oam? Vi spaventa l’idea che i tabaccai inizino a farvi concorrenza?
L’unica cosa che ci preoccupa è la mancanza di regole chiare, precise e uguali per tutti. È palese che un tabaccaio e un intermediario del credito sono due figure con competenze e una formazione molto diverse tra loro. Per poter esercitare la propria professione gli agenti, i mediatori e i loro collaboratori sono tenuti a iscriversi negli elenchi dell’Oam. Questa iscrizione garantisce il possesso di determinati requisiti e la rispondenza a uno standard di professionalità sotto il quale non si può scendere. La domanda che ci poniamo è questa: anche i tabaccai dovranno iscriversi all’Organismo? Se la risposta è affermativa allora da parte nostra gli daremo il benvenuto e li considereremo colleghi. In caso contrario si aprono una serie di questioni, in merito alle quali esigiamo risposte precise.

I tabaccai però non farebbero da intermediari. Potrebbero solo vendere delle smartbox con prodotti “preconfezionati”.
Ma questo cosa vuol dire nel concreto? Se un cliente prende in mano una di queste smartbox e chiede chiarimenti al tabaccaio che gliela sta vendendo, questo cosa fa? Resta in silenzio? Non può dare nessun consiglio? Evidentemente sarebbe paradossale. Per questo vogliamo capire come saranno gestiti questi aspetti. C’è inoltre un altro interrogativo: come verranno remunerati i tabaccai?

Oltre alla lettera avete altre iniziative in programma?
La lettera serve ad avviare un dialogo con le istituzioni e i soggetti interessati. Come sindacato stiamo monitorando da vicino l’evolversi della questione. Per noi è di primaria importanza garantire alla categoria degli agenti e dei mediatori gli attuali livelli occupazionali, che negli ultimi anni sono stati già considerevolmente ridimensionati dalla crisi. Fondamentale è anche la tutela del cliente finale.

A proposito di livelli occupazionali, a che punto è la proposta che avevate condiviso per introdurre dei percorsi agevolati per l’ingresso dei giovani nella professione?
Su questo c’è un tavolo di discussione aperto che vede la partecipazione anche dell’Oam e dell’Enasarco. È stata già discussa una proposta concreta, ora gli uffici competenti la stanno analizzando e valutando. L’iter procedurale dovrebbe concludersi in tempi non troppo lunghi. Possiamo dunque dire che siamo sulla strada giusta.

Durante l’ultimo Forum Agenti è stata presentata un’altra proposta, quella di istituire un osservatorio sulla cessione del quinto insieme all’associazione Konsumer. Ci sono stati sviluppi?
Il 10 febbraio abbiamo fatto il primo incontro. L’osservatorio servirà a tracciare un quadro del settore che tenga conto anche del punto di vista degli intermediari del credito, che sono le persone che materialmente vanno in giro da mattina a sera a proprie spese. Fino ad oggi agenti e collaboratori non hanno mai avuto modo di fornire il proprio contributo.

Luca Matrigiani, presidente Simedia: “Sulla vendita di prodotti creditizi e assicurativi servono regole chiare e uguali per tutti” ultima modifica: 2017-02-17T12:23:59+00:00 da Paolo Tosatti

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