Luchetti, Oam: “Il fenomeno del rilascio di fideiussioni per conto di soggetti non abilitati sta assumendo dimensioni preoccupanti”

simplybiz-apple-iconReintroduzione della segnalazione, istituzione della figura del consulente indipendente e lotta all’abusivismo. Sono stati questi i temi principali intorno a cui è ruotata la tavola rotonda organizzata da Simplybiz all’interno del Forum Agenti Verona nella giornata di venerdì.

Ad aprire la discussione Federico Luchetti, direttore generale dell’Oam, che ha sottolineato come, da un punto di vista generale, l’intera categoria degli intermediari del credito ha compiuto negli ultimi anni uno sforzo importante in direzione di un aumento del livello di professionalità e competenza. In questo quadro, ha aggiunto Luchetti, le previsioni contenute nel decreto legislativo approvato dalla presidenza del Consiglio dei ministri per dare attuazione alla direttiva 2014/17/EU, meglio nota come mortgage credit directive, “introducono alcuni cambiamenti significativi, che però non devono spaventare, anche perché sarà necessario attendere dei provvedimenti attuativi del Mef per capire come concretamente saranno disciplinate la segnalazione e la figura del consulente indipendente, un soggetto che offrirà un servizio personalizzato di assistenza al consumatore senza però interfacciarsi con le banche”.

Luchetti ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che dal decreto legislativo sono stati tenuti fuori due elementi previsti invece dalla direttiva europea: il plurimandato e il passaporto europeo per gli intermediari.

Dopo quello dell’Oam a intervenire è stato il rappresentante dell’Enasarco, Fabio Rufini, dirigente del servizio di vigilanza.

“Per capire esattamente quali ripercussioni la nuova disciplina avrà sull’Enasarco si dovranno attendere i provvedimenti attuativi del Mef – ha spiegato Rufini -. Al momento dalle informazioni che sono trapelate è lecito ipotizzare che la segnalazione dovrà essere un’attività accessoria rispetto a una principale e non esercitata in modo stabile. In questo senso potrebbe essere avvicinata al procacciamento d’affari. Rebus si stanti bus, laddove emergesse la non episodicità di una simile attività, allora questa dovrebbe essere assimilata a quella dell’agente in attività finanziaria, con tutte le conseguenze del caso”.

Luca Matrigiani, segretario generale del Simedia, ha esposto le preoccupazioni di mediatori e agenti in merito alla nuova disciplina. “Il nostro auspicio è che le nuove norme possano creare nuove opportunità per tutti, piuttosto che causare detrimento a una categoria di professionisti che negli ultimi anni è stata chiamata a un grande sforzo di adeguamento alle nuove regole introdotte dal 141 del 2010. In questo senso richiamo l’attenzione soprattutto sul problema della segnalazione, che laddove venisse fatta direttamente ai soggetti eroganti porrebbe seri problemi per gli agenti in attività finanziaria, che potrebbero essere bypassati”.

La parola è quindi passata a Marco Recchi, vicepresidente di Konsumer Italia, che in rappresentanza del mondo dei consumatori ha espresso un giudizio complessivamente positivo nei confronti del recepimento della mortgage crediti directive, soffermandosi sulle garanzie che la nuova disciplina prevede a tutela dei clienti di banche, finanziarie e istituti di credito.

L’ultima parte della tavola rotonda si è concentrata sul tema dell’abusivismo.

Luchetti e Rufini hanno presentato i numeri dell’attività di vigilanza svolta dall’Oam e dall’Enasarco. “Fino ad oggi l’Organismo, che ha 18.000 iscritti, ha effettuato 5.000 controlli, che hanno dato luogo a 1.500 procedure sanzionatorie – ha spiegato il direttore generale -. Al di là dei singoli e specifici casi quello che emerge è che una fetta degli iscritti continua a non controllare la pec e a non aggiornare i propri dati come viene richiesto, causando un rallentamento della nostra attività e originando problemi che potrebbero tranquillamente essere evitanti con un minimo di attenzione”. Altro aspetto problematico è quello del rinnovo delle polizze assicurative. “A questo proposito dai circa 1.000 controlli effettuati è emerso che metà dei soggetti aveva semplicemente dimenticato di aggiornare i relativi dati, mentre l’altra metà non aveva proceduto al rinnovo”. Ultimo aspetto toccato da Luchetti è stato quello delle fideiussioni. “Abbiamo a che fare con un certo numero di agenti che rilasciano fideiussioni per conto di soggetti non abilitati. Il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti. Chiaramente stiamo monitorando la situazione e in quest’ottica nel corso dei prossimi mesi aumenteremo i nostri controlli, soprattutto quelli da remoto”.

Accanto all’Oam anche l’Enasarco vigila sull’attività di mediatori e agenti. “Nel corso del 2015-2016, per quanto riguarda specificamente il settore dell’intermediazione, la fondazione ha proceduto a 75 accertamenti, di cui 56 definiti, 19 in corso e 37 conclusi con provvedimenti ingiuntivi – ha raccontato Rufini -. Mediamente ogni violazione accertata si aggirava intorno ai 19.000 euro di evasione contributiva, con una media di collaboratori irregolari per azienda del 9%”.

 

Luchetti, Oam: “Il fenomeno del rilascio di fideiussioni per conto di soggetti non abilitati sta assumendo dimensioni preoccupanti” ultima modifica: 2016-04-30T14:36:30+00:00 da Paolo Tosatti

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