L’Unapass scrive al CdA del Fondo Pensione Agenti

Unapass LogoL’Unapass ha inviato al cda del Fondo Pensione Agenti le proprie considerazioni sulla proposta avanzata dall’associazione delle imprese assicurative nel corso della riunione dello scorso 6 ottobre tra l’Ania e le maggiori rappresentanze degli agenti professionisti in merito al piano di riequilibrio del Fondo.

Nel documento, a firma del presidente Massimo Congiu, l’associazione sottolinea come la nuova proposta Ania sia molto più articolata rispetto a quella avanzata alle parti sociali durante l’incontro dello scorso mese di luglio, vista soprattutto l’apertura alla possibilità “di prevedere contributi ulteriori nella contrattazione di secondo livello Imprese – Gruppi Agenti”, proposta che la stessa Unapass aveva avanzato e che costituisce “elemento essenziale ai fini della valutazione dell’offerta che comporta il coinvolgimento della rappresentanza di secondo livello e la fissazione di un normativo di minima”.

L’associazione ritiene che il passaggio del Fondo alla forma a contribuzione definita rappresenti “la soluzione tecnicamente più idonea in quanto maggiormente garante della stabilitá finanziaria del Fondo nonchè dell’acquisizione dei diritti in via definitiva in capo a ciascun Agente contribuente”. L’Unapass però avanza nuovamente la richiesta del ricorso “a specifiche coperture assicurative collettive (temporanea Caso Morte, Invalidità Permanente, Cpi, Long Term Care)” in grado di garantire la salvaguardia del Fondo Pensione Agenti, “di migliorarne i contenuti e di ridurne gli effetti finanziari sul bilancio del Fondo medesimo che fino ad oggi ha gestiti tali coperture in autoassicurazione”. L’Unapass condivide la proposta di non modifica delle pensioni di invalidità e di quelle in favore dei superstiti.

L’associazione spiega come il contributo straordinario di 16 milioni di euro da parte delle imprese, rimanga “di per sé è irricevibile nella sua entità, ma, considerato nell’intero corpo della proposta in oggetto, può essere ritenuto accettabile come elemento di una sostanziale volontà di salvare il Fondo e, nell’auspicio che tale entità possa essere significativamente riconsiderata nel suo importo anche in forme diverse, è fondamentale la sua correlazione” alla apertura alla possibilità di intervento con la contrattazione di secondo livello precedentemente citata. Questi importi aggiuntivi, avendo la finalità di aumentare le prestazioni a favore dei singoli agenti, dovranno “essere destinati esclusivamente alla posizione individuale nel Fondo Pensione Agenti e necessiteranno di una regolamentazione quadro nazionale”.

L’associazione chiude la propria lettera al CdA del Fondo chiamando le parti sociali al senso di responsabilità e rendendosi disponibile all’approfondimento e alla definizione della proposta dell’Ania “nell’ambito di uno specifico accordo negoziato”.

L’Unapass scrive al CdA del Fondo Pensione Agenti ultima modifica: 2014-10-20T15:01:01+00:00 da Redazione

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