Massimo Congiu, presidente dell’Unapass, Unione nazionale agenti di assicurazione: “La crisi non ha portato solo problemi e incertezza ma anche opportunità e nuovi margini di guadagno”

Mentre gli effetti della crisi continuano a mietere vittime in tutti gli ambiti del credito ai privati, dai mutui al finanziamento dei consumi, non risparmiando i prestiti, il settore assicurativo sembra tenere meglio degli altri, senza riuscire a crescere ma contenendo le perdite. "È normale che in un momento di difficoltà come quello che il Paese sta attraversando singoli e famiglie tentino il più possibile di limitare i danni, almeno quelli che si possono prevedere e che è dunque possibile "gestire". L'assicurazione serve appunto a questo: è uno strumento che consente di prevenire un rischio". Per Massimo Congiu, presidente dell'Unapass, l'Unione nazionale agenti di assicurazione, la negativa congiuntura economica che l'Italia sta affrontando non ha portato solo problemi e incertezze ma anche opportunità e margini di guadagno per chi sarà in grado di adattarsi alle nuove dinamiche che vanno delineandosi nel mercato. Insieme a Congiu discutiamo degli scenari futuri del settore delle assicurazioni e delle recenti novità legislative che riguardano gli addetti ai lavori.

In un momento in cui molti parlano di crisi irreversibile lei parla di nuove possibilità di crescita. Ci può spiegare con precisione cosa intende?
Questa crisi sta mettendo in discussione il modello di welfare che abbiamo conosciuto fino a questo momento, e questo dovrebbe garantire al settore assicurativo nuovi margini di sviluppo. Sotto questo aspetto sono profondamente ottimista. Anche recentemente qualche ministro ha ravvisato la necessità di trasferire al settore privato i rischi collegati alla sanità o connessi alle calamità naturali. Quel privato non può che essere il soggetto assicurativo. Come intermediari guardiamo dunque con fiducia ai nuovi spazi di mercato che si apriranno nel prossimo futuro. Verosimilmente quello che andrà a ridursi come volume di affari sarà il settore auto, sul quale la stragrande maggioranza delle agenzie ha fondato il proprio business e la propria organizzazione. Da questo punto di vista sono sempre più convinto che gli effetti dei vari decreti legge che sono stati approvati porteranno a un abbassamento del costo dei sinistri. Questo vale ad esempio per la nuova agenzia antifrode prevista dalla legge. Tutto ciò si tradurrà necessariamente in un abbassamento delle tariffe assicurative.

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