Matteo Urbinati, amministratore delegato Libra Finanziaria: “Vogliamo crescere a livello di struttura, rete, presenza sul territorio e giro d’affari”

Urbinati, Libra Finanziaria“Siamo ovviamente contenti di aver ricevuto l’autorizzazione di Banca d’Italia all’iscrizione al nuovo albo ex articolo 106 del T.u.b.. Si tratta di un passo molto importante, per compiere il quale abbiamo lavorato con molto impegno, come dimostra anche il fatto che Via Nazionale ci ha richiesto solo interventi di aggiustamento minimali. L’iscrizione rappresenta un punto di partenza verso i traguardi che ci siamo posti. Ora possiamo pensare a consolidarci e a crescere, a livello di struttura, rete, presenza sul territorio e giro d’affari”. Matteo Urbinati, amministratore delegato di Libra Finanziaria ci illustra i progetti di sviluppo della società.

Come avete chiuso il 2016? Che previsioni avete per i prossimi anni?
I numeri sono positivi, con un risultato intorno ai 30 milioni, di cui il 20 per cento di intermediato e il resto di erogazioni dirette. Per il futuro l’obiettivo è arrivare gradualmente a una produzione complessiva intorno ai 120 milioni: 50 nel 2017, 80 nel 2018 e infine 120 nel 2019. Certo, in questo momento la situazione del mercato è estremamente fluida e non è facile fare previsioni precise ma l’obiettivo dei 120 milioni ci sembra alla nostra portata e siamo organizzati per raggiungerlo. Se poi le cose dovessero crescere più di quanto abbiamo ipotizzato allora ci muoveremo di conseguenza e se le esigenze dovessero richiederlo non escludiamo di aumentare anche il numero degli uffici commerciali.

La campagna di recruiting che avete avviato l’estate scorsa ha dato i suoi frutti?
Sì e ancora adesso siamo alla ricerca di agenti nei territori dove sono già presenti i nostri uffici, in modo da offrire un supporto diretto ai nuovi collaboratori. Al momento la nostra rete è formata da 7 agenti, che dovrebbero diventare 20 entro la fine dell’anno. Abbiamo uffici a Roma, con cui copriamo tutto il Centro, Firenze, Rimini, Bologna e Milano. Nel prossimo periodo il presidio nella Capitale diventerà il trampolino di lancio per espanderci nel Sud, un’area che a nostro avviso presenta ottime potenzialità di sviluppo.

Che progetti avete in cantiere?
La prima cosa su cui ci concentreremo sarà trattare con gli operatori del mercato per avere il funding e con le compagnie assicurative per i prodotti. Parallelamente stipuleremo accordi con le amministrazioni per incrementare il più possibile il business.

Articoli che potrebbero interessarti:

Matteo Urbinati, amministratore delegato Libra Finanziaria: “Vogliamo crescere a livello di struttura, rete, presenza sul territorio e giro d’affari” ultima modifica: 2017-02-11T09:00:03+00:00 da Paolo Tosatti

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA