Maurizio Pimpinella, presidente Aiip: “Invece che aumentare la soglia di utilizzo del contante il governo dovrebbe puntare sui pagamenti elettronici per contrastare riciclaggio e finanziamento del terrorismo”

Maurizio Pimpinella, AiipManca poco più di un mese all’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016, che tra le altre cose innalza da 1.000 a 3.000 euro il limite di utilizzo del denaro contante. Il testo della legge è stato approvato dal Senato e ora è in attesa di riceve il via libera della Camera. Tra coloro che si sono apertamente schierati contro un provvedimento che favorisce l’impiego di monete e banconote per le transazioni economiche c’è Maurizio Pimpinella, presidente dell’Aiip, Associazione italiana istituti di pagamento e di moneta elettronica.

La vostra associazione ha assunto una posizione molto dura nei confronti dell’innalzamento del limite del contante, lanciando anche un avvertimento sull’aumento dell’evasione fiscale e del riciclaggio che il provvedimento potrebbe determinare. Eppure c’è chi sostiene che questa scelta favorirà la ripresa economica, portando le persone a spendere di più…
Il nostro avvertimento parte da dati di fatto, come il rapporto dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia presentato a maggio scorso, che ha evidenziato una  correlazione diretta tra un l’uso dei contanti e un elevato numero di reati quali rapine, furti ed estorsioni. Problemi che chiaramente si presentano con minore frequenza dove è più diffuso il ricorso ai pagamenti digitali. A ciò si aggiungono altri due fenomeni, forse anche più gravi, che sono appunto l’evasione fiscale e il riciclaggio. Non a caso in questo momento storico i Paesi membri dell’Unione europea stanno andando in una direzione diametralmente opposta alla nostra, imponendo tetti all’uso del contante sempre più restrittivi.

Quali sono i settori più esposti al fenomeno del riciclaggio?
Money transfer, giochi online e compro-oro, attività che, in alcuni casi, si prestano a essere utilizzate per “ripulire” interi patrimoni legati al mondo del crimine. Non a caso il disegno di legge 237/2013 collocherà i compro-oro, che a causa della crisi economica hanno conosciuto una grande diffusione nell’ultimo periodo, tra le attività finanziarie considerate maggiormente suscettibili di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, mettendo un po’ di ordine in un settore che ancora manca di una normativa specifica. Una volta approvato questo provvedimento il governo dovrà impegnarsi per produrre una disciplina organica di settore che consenta di garantire la tracciabilità e la registrazione delle operazioni. In attesa che questo accada il nostro centro studi ha proposto una soluzione alternativa, quella del “Conto Oro”.

Di cosa si tratta?
Di una carta-conto su cui verrebbero registrati i pagamenti ricevuti a fronte dell’oro consegnato, consentendo in questo modo di verificare in ogni momento le generalità del cliente. La carta-conto potrebbe essere emessa direttamente dal punto vendita, e si potrebbe stabilire l’obbligo di riportare sulla superficie i dati fiscali del titolare e la sua foto. Si tratta di una soluzione che potrebbe concretamente essere attuata da un istituto di pagamento o di moneta elettronica in partnership con un istituto bancario.

Lei ha dichiarato che l’anno scorso, secondo le stime della Banca mondiale, dai money transfer italiani sono stati spediti verso l’estero 15 miliardi di euro e che il rischio che dietro queste operazioni si nasconda un’organizzazione terroristica “non può essere sottovalutato”. Cosa si può fare per risolvere questa situazione?
Nell’immediato si dovrebbe bloccare l’operatività di tutti quei soggetti non controllati direttamente dalle istituzioni italiane. Nel lungo periodo, invece, è necessario rivedere l’intera normativa europea, in modo da poter individuare e bloccare tempestivamente gli spostamenti di denaro per fini illeciti. Considerati i recenti avvenimenti, non si possono più considerare sufficienti le segnalazioni effettuate dagli istituti di credito, dai professionisti e dagli intermediari finanziari sui flussi sospetti. Ogni spostamento deve essere monitorato dall’inizio alla fine e le somme devono essere trasferite esclusivamente tramite carte di pagamento e bonifici. Una buona notizia in questo senso è che la Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 che riporta a 1.000 euro la soglia dei contanti per il servizio di rimessa di denaro. Peccato però che non vi sia stato alcun intervento in merito ai settori del gioco online e dei compro-oro, che come ho detto prima sono anch’essi estremamente esposti al rischio di riciclaggio.

Maurizio Pimpinella, presidente Aiip: “Invece che aumentare la soglia di utilizzo del contante il governo dovrebbe puntare sui pagamenti elettronici per contrastare riciclaggio e finanziamento del terrorismo” ultima modifica: 2015-11-27T18:59:25+00:00 da Paolo Tosatti

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