Mediatori creditizi, il testo completo del nuovo regolamento sui requisiti organizzativi pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Ministero dell'Economia e delle FinanzeÈ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17 marzo 2014 il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze 22 gennaio 2014, n. 31 con cui è stato emanato il Regolamento recante attuazione dell’articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi.

Il Regolamento si applica alle società di mediazione creditizia iscritte nell’elenco previsto dall’articolo 128-sexies, comma 2, decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385 (Tub).

Ecco il testo completo del provvedimento:

Decreto ministero dell’Economia e delle Finanze 22 gennaio 2014, n. 31 Regolamento recante attuazione dell’articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi (G.U. n. 63 del 17 marzo 2014)

Entrata in vigore del provvedimento: 1 aprile 2014

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, recante il Testo unico delle leggi in materia bancaria e finanziaria;

Visto, in particolare, l’articolo 128-sexies del citato decreto legislativo n. 385 del 1993, che disciplina la figura del mediatore creditizio;

Visto, altresì, l’articolo 128-septies del medesimo decreto legislativo che stabilisce i requisiti necessari per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi, tra i quali il rispetto di requisiti organizzativi;

Visto l’articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, il quale stabilisce che il Ministro dell’economia e delle finanze detta, tra l’altro, disposizioni attuative del decreto medesimo che indichino il contenuto dei requisiti organizzativi e di forma giuridica per le società di mediazione creditizia;

Sentita la Banca d’Italia; Udito il parere del Consiglio di Stato – Sezione consultiva per gli atti normativi, reso nell’adunanza del 21 febbraio 2013;

Vista la comunicazione inviata con nota n. 12680/2013 al Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e il relativo nulla osta espresso con nota prot. n. 6663/2013 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi;

Adotta il seguente regolamento:

Art. 1 Definizioni

1. Nel presente regolamento si intende per:

a) «Testo unico»: il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, emanato con decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385;

b) «società di mediazione creditizia»: le società iscritte nell’elenco previsto dall’articolo 128-sexies, comma 2, del Testo unico;

c) «organo con funzioni di controllo»: il collegio sindacale o il sindaco unico, il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo sulla gestione come disciplinati dal codice civile;

d) «Organismo», l’Organismo competente per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi previsto dall’articolo 128-undecies del Testo unico bancario.

Art. 2 Ambito di applicazione

Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle società di mediazione creditizia.

Art. 3 Responsabile del controllo

Per verificare l’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie applicabili all’attività svolta l’organo di controllo nominato ai sensi di legge si avvale del sistema di controllo interno previsto dall’articolo 4.

Art. 4 Sistema di controllo interno

1. Le società di mediazione creditizia si dotano di un sistema di controllo interno proporzionato alla propria complessità organizzativa, dimensionale ed operativa.

2. Il sistema assicura:

a) un’efficace gestione e controllo dei rischi derivanti dall’inosservanza e dal mancato adeguamento alle norme di legge, regolamentari e statutarie applicabili all’attività svolta a cui la società é esposta anche in relazione alla rete di soggetti che operano per suo conto;

b) la riservatezza e l’integrità delle informazioni e l’affidabilità e sicurezza delle procedure per il loro trattamento;

c) la verifica della conformità dell’attività svolta con norme di legge, regolamentari e statutarie ad essa applicabili e con le procedure interne che la società ha definito per osservarle.

3. Nelle società che superino i limiti dimensionali stabiliti dall’Organismo con riferimento al numero di dipendenti o collaboratori, é costituita una funzione di controllo interno cui é affidata la valutazione periodica del sistema di controllo interno e la verifica della correttezza e regolarità dell’operatività aziendale. La funzione può essere affidata a soggetti esterni dotati di idonei requisiti in termini di professionalità, autorevolezza e indipendenza; resta ferma la responsabilità dell’organo previsto dall’articolo 3 e della società per il corretto svolgimento della funzione esternalizzata.

4. Le società conservano agli atti la documentazione relativa ai controlli effettuati.

Art. 5 Dipendenti e collaboratori

1. Le società di mediazione creditizia applicano rigorose procedure di selezione dei propri dipendenti e collaboratori, acquisendo e conservando la documentazione probatoria dei requisiti posseduti.

2. Esse verificano la correttezza dell’operato dei propri dipendenti e collaboratori anche attraverso apposite indagini sul grado di soddisfazione della clientela e periodici accessi ispettivi; questi ultimi devono essere effettuati annualmente su almeno un quinto dei collaboratori esterni. In caso di anomalie, le società adottano prontamente adeguate misure.

3. Le forme di remunerazione e valutazione dei dipendenti e collaboratori adottate non devono costituire un incentivo a distribuire prodotti non adeguati rispetto alle esigenze dei clienti.

Art. 6 Relazione sui requisiti organizzativi

Le società di mediazione creditizia predispongono una relazione che descrive le scelte effettuate e i presidi adottati per rispettare le disposizioni del presente regolamento, motivandone l’adeguatezza rispetto alla propria complessità organizzativa, dimensionale e operativa. Specifica evidenza deve essere data alle procedure adottate per assicurare la corretta applicazione della disciplina in tema di trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela emanata ai sensi del Titolo IV del Testo unico e di ogni altra disposizione vigente su questa materia. La relazione é aggiornata in caso di modifiche organizzative di rilievo ed é presentata all’Organismo su sua richiesta.

Art. 7 Norma transitoria

1. Fino a quando i limiti dimensionali previsti dall’articolo 4, comma 3, non sono individuati dall’Organismo, le società con un numero di dipendenti o collaboratori superiore a 20 sono tenute a costituire la funzione di controllo interno.

Art. 8 Disposizioni finali

Le società di mediazione creditizia sono tenute ad adempiere a quanto previsto dal presente decreto entro sei mesi dalla individuazione dei limiti dimensionali di cui all’articolo 4, comma 3, ovvero dall’entrata in vigore del decreto medesimo. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. É fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 22 gennaio 2014

Mediatori creditizi, il testo completo del nuovo regolamento sui requisiti organizzativi pubblicato in Gazzetta Ufficiale ultima modifica: 2014-03-19T11:53:25+00:00 da Redazione

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