Riforma del credito, la VI Commissione del Senato approva il parere sul D. Lgs. correttivo della 141

Riportiamo di seguito della VI Commissione:

Schema di decreto legislativo recante: “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche al titolo IV del testo unico bancario di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993 in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi” (n. 287)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, commi 3 e 5, della legge 7 luglio 2009, n. 88. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni)

Riprende l’esame sospeso nella seduta del 17 novembre scorso.

Il presidente  BALDASSARRI ricorda che nella seduta del 17 novembre scorso il relatore Sciascia aveva illustrato i contenuti dello schema di decreto e dichiara quindi aperta la discussione generale.

Il senatore  BARBOLINI (PD) chiede al Governo di chiarire il proprio orientamento in relazione al mancato esercizio della delega prevista dalla legge comunitaria per il 2008 in materia di credito al consumo, relativamente alla istituzione di un organismo presso il Ministero dell’economia finalizzato a contrastare le frodi perpetrate mediante il furto di identità. Ricorda che la previsione normativa contenuta nella legge comunitaria riprendeva i contenuti di un disegno di legge approvato dal Senato e ancora in fase di esame da parte della Camera dei deputati e che già la mancata attuazione della delega nel recepimento della direttiva n. 48 del 2008 e nella predisposizione del decreto legislativo n. 141 aveva sollevato non poche perplessità. Rileva quindi che le medesime perplessità derivano dalla non utilizzazione da parte del Governo del decreto legislativo correttivo, che pure appariva la sede naturale per ovviare al problema; chiede pertanto al rappresentante del Governo di chiarire le motivazioni di tale mancanza, osservando che in precedenza era stato raccomandato dal Parlamento l’esigenza di istituire in tempi rapidi l’organismo in questione. Stante la complessità della questione posta e giudicando prioritario avere una risposta sul punto dal Governo, propone un rinvio dell’espressione del parere.

Il senatore  LANNUTTI (IdV) condivide la proposta di rinvio del senatore Barbolini.

Il sottosegretario VIALE nel sottolineare l’orientamento del Governo a non apportare alcuna modifica allo schema di decreto legislativo in titolo, dichiara piena disponibilità ad affrontare con un altro strumento la questione sollevata dal senatore Barbolini, della quale non disconosce l’urgenza e la rilevanza. Si dichiara peraltro contraria ad un eventuale rinvio dell’espressione del parere, in relazione alla scadenza del termine per l’esercizio della delega.

A giudizio del senatore  BARBOLINI (PD) l’impegno dichiarato dal rappresentante del Governo risulta troppo generico e vago rispetto alle aspettative di quanti hanno a cuore la tutela dei consumatori sullo specifico fronte del contrasto del furto di identità. Non insiste per il rinvio, ma esprime la contrarietà della propria parte politica.

Il presidente  BALDASSARRI invita il relatore Sciascia a tener conto delle questioni emerse nel dibattito nella formulazione del parere.

Il senatore  SCIASCIA (PdL) illustra una proposta di parere favorevole con osservazione il cui testo è pubblicato in allegato al resoconto.

Il senatore  BARBOLINI (PD) prende atto della proposta di parere che accoglie le proprie osservazioni, ma dichiara che avrebbe preferito un parere favorevole con condizione; preannuncia pertanto l’astensione della propria parte politica sulla proposta di parere formulata dal senatore Sciascia.

Verificata la presenza del numero legale per deliberare, il presidente  BALDASSARRI pone ai voti la proposta di parere favorevole con osservazione, che risulta approvata.

La seduta termina alle ore 16,15.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 287

La Commissione Finanze e tesoro, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che:

–          trattasi di provvedimento correttivo del decreto legislativo n. 141 del 2010 sia sotto il profilo lessicale che relativamente al disallineamento temporale tra le precedenti normative e quella disposta dal nuovo provvedimento;

–          non vengono in ogni caso apportate modifiche all’impianto normativo novellato e che esso ha carattere di mero adeguamento e coordinamento;

–          in ogni caso sono state recepite le osservazioni contenute nel parere espresso dalla Commissione in sede di esame dello schema di decreto legislativo, di attuazione della direttiva CEE 2008/48/CE, ai punti 23 e 24, laddove si auspicava  un’accurata verifica in termini di drafting normativo, l’eliminazione di refusi ortografici o erronei riferimenti normativi, nonché l’invito ad indicare adeguati tempi per l’entrata in vigore della normativa;

esprime parere favorevole, formulando l’auspicio che il Governo  provveda ad attuare in tempi brevi il principio di delega recato dall’articolo 33, comma 1, lettera d­-ter della legge 7 luglio 2009, n. 88, Legge comunitaria 2008, in materia di contrasto delle frodi nel settore del credito al consumo con specifico riferimento al fenomeno del furto d’identità.

Riforma del credito, la VI Commissione del Senato approva il parere sul D. Lgs. correttivo della 141 ultima modifica: 2010-12-01T08:31:19+00:00 da Flavio Meloni

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