Mediazione creditizia abusiva, truffa aggravata e riciclaggio: 82 persone nei guai a Bellizzi (Salerno)

Guardia di FinanzaTruffa aggravata, autoriciclaggio e mediazione creditizia abusiva. Sono queste le accuse che gravano su 82 cittadini salernitani raggiunti dall’avviso di conclusioni indagini del pm Francesca Fittipaldi, della Procura di Salerno.

Le indagini della Guardia di Finanza hanno ricostruito una presunta truffa alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna e alla Banca di Sassari che avrebbe provocato un danno di circa 800.000 euro. La vicenda è iniziata nel 2017, quando la direzione centrale della Bper evidenziò delle anomalie nell’erogazione di 800.000 euro di prestiti a decine di clienti presso la filiale di Bellizzi.

A capo del raggiro, secondo le ipotesi dei pm, c’era l’allora direttore della Bper di Bellizzi e due impiegati bancari, accusati di associazione finalizzata alla truffa, che avevano attivato una rete costituita anche da promotori finanziari.

Secondo la Procura i promotori avrebbero esercitato abusivamente l’attività di mediatori creditizi per truffare la Banca di Sassari attraverso l’utilizzo della filiale Bper, per l’erogazione di prestiti personali e il successivo riciclaggio dei proventi su conti correnti 

Gli inquirenti sostengono che dopo aver ricevuto i clienti forniti di buste paghe fittizie, i due impiegati della banca  compilavano “ad hoc” le “schede private”, validate dal direttore, omettendo di effettuare le dovute interviste in merito alla situazione reddituale e riportando i dati della falsa documentazione fornita dai procacciatori. Nelle richieste di prestito finanziate figuravano persone disoccupate e nullatenenti, residenti nel salernitano e anche fuori provincia dove non sono presenti sportelli Bper. Dopo aver ottenuto gli accrediti del prestito dalla banca venivano prelevati gran parte degli importi, senza tuttavia versare le relative rate di pagamento.

Si tratterebbe dunque di una truffa ai danni della Banca di Sassari, con oltre 60 pratiche di erogazione di prestiti elargiti con la sottoscrizione del prodotto “consumer finance/prestito Bstor”, per un valore medio che si aggirava tra i 9 e i 15.000 euro.