Mediazione creditizia, al convegno dell’Oam “scontro” tra banche e mediatori

Oam QuadratoL’obiettivo del convegno era chiaro: offrire un momento di confronto a tutti gli operatori del settore dell’intermediazione del credito, dando spazio alle voci istituzionali, alle associazioni di categoria, alle banche e a chi questo mestiere lo porta avanti faticosamente ogni giorno tra mille ostacoli e mille difficoltà. Stando così le cose, la sala del Centro Congressi Fontana di Trevi, a Roma, dove si è svolto martedì l’incontro organizzato dall’Oam “Agenti e mediatori, più qualità nell’interesse di tutti” non poteva che essere piena (con posti in prima fila riservati ai relatori ma non alle associazioni iscritte all’Organismo, comunque quasi tutte presenti), nonostante la possibilità di seguire i lavori comodamente seduti in poltrona grazie al servizio di streaming offerto dal sito stesso ell’Oam.

IMG_4039 La prima parte della giornata è stata riservata agli interventi di Giuseppe Maresca, dirigente generale della Direzione V del dipartimento del Tesoro del ministero dell’Economia e delle Finanze, di Roberto Parmeggiani, titolare della divisione Supervisione Organismi della Banca d’Italia, di Saverio Angiulli comandante del I gruppo di sezioni del nucleo speciale Polizia valutaria della Guardia di finanza, di Raffaele Lener, professore di Diritto dei mercati finanziari all’Università di Roma Tor Vergata, e di Luisa Torchia, professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli studi Roma Tre.IMG_4070

Tra il pubblico, accanto agli spettatori attenti, non sono mancate le presenze “da salotto”, che dopo aver salutato amici e conoscenti, aver stretto qualche mano, essersi presentati a chi di dovere (e avere approfittato del luculliamo buffet del pranzo) hanno abbandonato la sala, apparsa certamente più vuota nella seconda parte del convegno. Che si è rivelata però anche quella più movimentata. Le frizioni tra Giuseppe Piano Mortari, intervenuto in rappresentanza del mondo bancario, e gli esponenti delle associazioni di categoria di mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria hanno innescato un dibattito dai toni accesi e un confronto a tratti aspro, con numerosi interventi da parte del pubblico.

IMG_4001Quando, ad esempio, Piano Mortari ha fatto notare che l’Italia in quanto a disciplina dell’attività di mediatori e agenti è avanti rispetto alla maggioranza del Paesi Ue, qualcuno ha prontamente ribattuto che questo anticipo sul piano normativo si accompagna a un ritardo su quello pratico e che nella stragrande maggioranza dei casi un cliente che si rivolge a un mediatore creditizio vede bocciata la sua pratica dalla banca, che non vuole inserire i costi di mediazione nel Taeg.

A stemperare il clima gli interventi di Federico Luchetti, direttore generale dell’Oam e di Fabio Rufini, direttore del servizio di vigilanza della Fondazione Enasarco, che hanno preso la parola più volte per precisare alla platea alcuni aspetti poco chiari della disciplina e spiegare alcuni passaggi particolarmente farraginosi delle relative norme. Fabio Picciolini, presidente del Consumers’ Forum, ha sottolineato in questo senso il crescente impegno profuso dall’Oam, anche in tema di uno dei problemi che è stato al centro della discussione pomeridiana: l’abusivismo. IMG_3987

A questo proposito si è levata a gran voce dal pubblico la richiesta di una circolare da parte della Banca d’Italia e dell’Abi per “ricordare alle banche che è vietato conferire incarichi a chi non è iscritto all’Oam”. Un provvedimento invocato nonostante le rassicurazioni offerte da Piano Mortari in merito a precise direttive diramate spontaneamente dalle banche a questo proposito. Sul punto il dibattito si è fatto tanto acceso da proseguire anche dopo la fine della tavola rotonda, a testimonianza del fatto che l’incontro organizzato dall’Oam è stato più interessante e utile delle decine di convegnucoli che assomigliano a merende tra amici, in cui una manciata di mediatori, agenti e rappresentati di istituzioni e associazioni si incontrano per parlare di quello di cui hanno già parlato la volta precedente e quella prima ancora, senza mai individuare soluzioni di qualche genere ai concreti problemi con cui sono chiamati quotidianamente a confrontarsi.

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Mediazione creditizia, al convegno dell’Oam “scontro” tra banche e mediatori ultima modifica: 2014-11-06T12:49:59+00:00 da Redazione

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