Mediazione creditizia: il futuro delle reti secondo Oam, Che Banca!, Banco Bpm, Bnl – Bnp Paribas e Fiaip

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Medizione Creditizia Mediatori Creditizi Credito Cessione del Quinto Prestito Microfinanza Mediazione Creditizia Leasing Credito CooperativoLe reti dei collaboratori sono e restano centrali per l’intermediazione del credito. Questo in sostanza è il messaggio uscito dal confronto che ieri, in occasione della convention di Auxilia Finance, ha visto come protagonisti i rappresentanti di alcuni dei principali gruppi bancari attivi in Italia: Alessandro D’Agata, direttore generale di Che Banca!, Matteo Faissola, responsabile commerciale Banco Bpm, e Luca Bonansea, direttore commerciale banking – divisione commercial banking e reti agenti di Bnl – Bnp Paribas, affiancati da Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori (Oam) e da Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip.

“Abbiamo scelto di puntare sui mediatori creditizi all’indomani della riforma varata con il decreto legislativo 141 del 2010 – ha sottolineato D’Agata, direttore generale di Che Banca! -. Oggi possiamo dire che si è trattata di una decisione lungimirante, visto che il 60-70 per cento del nostro erogato di mutui alle famiglie viene proprio dal canale mediatori. Nel 2019 la mediazione creditizia è cresciuta a doppia cifra in un contesto economico sostanzialmente fermo. Si tratta di un settore che ha ancora buoni margini di sviluppo, a patto però di investire in modo consistente sulla formazione dei professionisti che devono fare questo mestiere”.

Analogo il pensiero di Faissola, responsabile commerciale Banco Bpm: “Sia i risultati ottenuti fino ad oggi sia la qualità del credito che trattiamo dimostrano che la scelta di affiancare i mediatori creditizi al canale tradizionale è stata vincente”. Nel corso del suo intervento Faissola ha richiamato l’attenzione della platea su “uno dei grandi temi al centro dell’attuale dibattito nel settore del credito: la digitalizzazione, che porta con sé il passaggio dalla filiale bancaria tradizionale all’online”. Gli istituti di credito, ha aggiunto Faissola, si trovano davanti a una grande sfida: “Riuscire a spostarsi verso il web senza perdere il contatto con il territorio che è uno dei loro punti di forza”.

Per Bonansea, direttore commerciale banking – divisione commercial banking e reti agenti di Bnl – Bnp Paribas “i numeri che ci hanno portato i mediatori creditizi sono di assoluto rilievo: 4,6 miliardi di credito erogato e 45.000  nuovi clienti negli ultimi tre anni, con una soddisfazione dei clienti sempre in crescita e in alcuni casi anche maggiore rispetto al canale tradizionale”.

Catricalà, presidente dell’Oam, è intervenuto nel dibattito precisando che “in un contesto come quello attuale, caratterizzato da una congiuntura economica negativa, con prezzi delle case che rimangono bassi nonostante i tassi di interesse al minimo, la funzione del mediatore creditizio è quella di far incontrare la poca domanda presente con la poca offerta per far muovere l’economia e aiutare l’intero Paese”. Quando si parla di digitalizzazione, ha aggiunto Catricalà “si deve sempre tenere presente che il valore aggiunto di un mediatore in carne e ossa è quello di comprendere e interpretare i bisogni dei consumatori, ossia delle persone. Si tratta di qualcosa che nessuna tecnologia è in grado di fare”.

Il dibattito è stato chiuso da Baccarini, presidente della Fiaip, che è intervenuto ricordando lo stretto legame “che unisce il mondo del credito e quello immobiliare. Per questo è necessario puntare su un modello innovativo come quello di Auxilia Finance, che affiancherà ai propri collaboratori dei consulenti junior, ossia gli agenti immobiliari che aderiscono alla Fiaip, in modo da poter offrire ai clienti un servizio sempre più completo e specialistico”.

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