Mediazione creditizia, indagine Oam: le grandi società vanno forte nei mutui, prestiti personali e cessioni del V. Piccole e medie gestiscono il 70% degli altri prodotti retail

Oam Logo mediazione creditiziaUn settore fondamentale per il credito, che intermedia l’11% dei finanziamenti alle famiglie e il 24% dei mutui retail e che sta scontando l’”Effetto Covid” con una revisione delle aspettative di stabilità e crescita misurate a inizio 2020. È l’immagine del comparto della mediazione creditizia che emerge dalla prima indagine condotta dall’Ufficio Studi dell’Oam relativa al secondo semestre 2019.

In particolare, ad aprile oltre il 60% dei rispondenti prevedeva al termine del semestre in corso una riduzione degli elementi strutturali interni alla società (numero collaboratori, numero convenzionati, gamma prodotti, sedi incontro clienti) compreso tra il -1% ed il -10%.
Oltre il 50% prevedeva una riduzione della domanda di credito proveniente da persone fisiche compresa tra il -1% e oltre il -30%. Circa il 40% stimava una riduzione della domanda di credito proveniente da società e ditte individuali compresa tra il -1% e oltre il -30%.

Un sentiment decisamente divergente da quello rilevato a inizio anno quando, per quasi tutti i prodotti finanziari, oltre il 50% dei rispondenti si aspettava stabilità sull’intermediato nel 2020, ad eccezione per i prodotti quali cessione del quinto, prestiti personali retail e fidejussioni in cui la maggior parte del campione prospettava una crescita tra l’1% e il 10%. Inoltre, anche relativamente alle aspettative inerenti al numero dei collaboratori, convenzioni, gamma dei prodotti trattati e numero sedi utilizzate per l’incontro con il cliente, oltre la metà del campione prevedeva un andamento stabile nel 2020.

Tornando ai dati dell’indagine Oam relativa all’erogato del secondo semestre, emerge che la maggior parte dell’intermediato (69%) deriva da mutui retail. Se però si esclude tale prodotto, sono gli strumenti finanziari dedicati al settore corporate a ricoprire l’85% del mercato.

Oltre l’80% dell’importo mediato di mutui ipotecari retail, prestiti personali retail e cessione del quinto fa capo a collaboratori di grandi e molto grandi società di mediazione, mentre per i restanti prodotti orientati alla clientela retail, la maggior parte della distribuzione viene
mediata da collaboratori di piccole e medie società di mediazione (oltre il 70%). Unico prodotto a risentire di scarsa se non assente competizione è quello delle carte di credito, in cui il 99,4% dell’intermediato viene fatto da collaboratori di micro società. Per quanto attiene ai prodotti orientati a una clientela corporate, più del 65% dell’intermediato viene fatto da collaboratori di piccole e medie società di mediazione. 

Quanto ai collaboratori, coloro che lavorano con grandi e molto grandi società rilevano il più alto importo medio intermediato sui mutui retail (rispettivamente 340 mgl e 1.055 mgl), viceversa, per coloro che collaborano con piccole e medie società, importi elevati di
intermediato si registrano su leasing e finanziamenti dei mutui chirografari.

Oltre il 60% delle filiali, secondo i dati Oam, sono situate in Lombardia (189), Lazio (90), Campania (77), Veneto (77) ed Emilia-Romagna (75). Pochissime filiali sono invece presenti in Valle d’Aosta (1), Basilicata (1) e Molise (2). Alta concentrazione di collaboratori si registra in Lombardia (oltre il 26%) seguita da Toscana e Lazio in cui la concentrazione dei collaboratori è intorno al 15% per ciascuna.

L’indagine è stata condotta sulle risposte ricevute da 102 soggetti, rappresentativi dell’87% del totale intermediato tramite l’attività di mediazione.