
Ha dedicato il suo intervento all’importanza del gioco di squadra Francesco Alfonso, presidente dell’Oam (Organismo agenti e mediatori), ieri in occasione del Fimaa Summit mediazione creditizia 2026 tenutosi a Roma. Saranno il dialogo e la collaborazione a garantire una corretta applicazione di quanto previsto dal d.lgs 212/2025, la cui entrata in vigore è prevista per il 26 novembre prossimo.
Parlare di gioco di squadra non deve tuttavia portare ad equivoci, secondo Alfonso: proprio il recepimento della direttiva CCD2 attribuisce all’Organismo il ruolo di autorità di vigilanza nel comparto dei professionisti del credito, rafforzandone conseguentemente i poteri, anche sanzionatori. “Eppure i nostri compiti non possono né devono esaurirsi nel momento repressivo. Siamo al contrario convinti che insieme, e torno dunque al gioco di squadra, dobbiamo innalzare la cultura della tutela del consumatore, introiettando nel nostro modo di agire il principio che è alla base della direttiva: anteporre l’interesse del consumatore allo stesso interesse aziendale”.
I paletti ideali all’interno dei quali delineare le nuove regole, in un confronto continuo, saranno la professionalità unita all’etica: “occorre avere il coraggio di sconsigliare un finanziamento quando, grazie alla vostra esperienza, siete consapevoli che non sarà sostenibile per il consumatore”, ha aggiunto.
I risultati della collaborazione
Durante il Fimaa Summit mediazione creditizia 2026 il presidente dell’Oam ha ribadito come finora il gioco di squadra si sia rivelato fondamentale nel confronto con il legislatore. E ha riportato l’esempio della segnalazione remunerata. In occasione della proposta della commissione Finanze della Camera di introdurre la segnalazione remunerata, infatti, ciascuno ha fatto la sua parte, le associazioni di categoria e l’Oam, “uniti nel denunciare pubblicamente che una simile modifica avrebbe rappresentato un grave passo indietro proprio per quella tutela dei consumatori che la direttiva vuole invece innalzare. Laddove la fragilità della clientela diventa il parametro al quale adeguare l’attività di finanziamento, l’introduzione della segnalazione remunerata sarebbe stata paragonabile al consentire l’ingresso di un elefante in un negozio di cristalleria”.
Le novità in arrivo
Il presidente dell’Oam si è poi concentrato su alcune delle novità in arrivo per i mediatori creditizi con il recepimento della nuova Direttiva europea CCD2.
Le violazioni dei collaboratori e le segnalazioni all’Oam. “Non liste di proscrizione ma assunzione di responsabilità”
Il d.lgs 212/2025 amplia, come previsto, i poteri di vigilanza e sanzionatori dell’Oam, rafforzando il meccanismo di responsabilità indiretta delle società iscritte per le violazioni dei propri collaboratori. Agenti e mediatori saranno chiamati a segnalare tempestivamente all’Organismo le violazioni commesse dai collaboratori, prevedendo anche procedure interne per garantire l’immediata cessazione del rapporto di collaborazione in caso di gravi o reiterate violazioni.
Definire i comportamenti non in linea con la normativa sarà compito dell’Oam, che su questo garantisce un confronto “con chi, come voi, ha un punto di osservazione privilegiato sui comportamenti dei collaboratori”.
Secondo le previsioni normative, la cessazione dei rapporti di collaborazione per motivi non commerciali dovranno poi essere comunicate all’Oam, che annoterà i nominativi nella sottosezione riservata ai mediatori creditizi e agli agenti in attività finanziaria.
“Reputo che questa misura sia importante per garantire che chi sceglie un nuovo collaboratore lo possa fare conoscendone le potenzialità ma anche, eventualmente, i comportamenti negativi. Non si tratta di una lista di proscrizione, ma di un’ulteriore assunzione di responsabilità da parte di agenti e mediatori: non c’è nessuno impedimento a scegliere un nominativo presente nella lista ma quel dipendente o collaboratore dovrà essere seguito con particolare attenzione”, ha aggiunto Francesco Alfonso.
Questa novità non va presa singolarmente, secondo il presidente dell’Oam, ma va collocata all’interno dei nuovi poteri attribuiti all’Organismo, che disegna un “sistema in cui la collaborazione informativa tra gli iscritti agli elenchi e l’Organismo diventa essenziale per la costruzione di un mercato trasparente e competitivo”, e cioè:
- il controllo diretto nei confronti dei collaboratori anche tramite ispezioni, avvalendosi della Guardia di Finanza;
- la previsione di una sanzione per la mancata/tardiva vigilanza sui collaboratori e l’ostacolo alle attività ispettive o di controllo dell’Organismo.
La pubblicità delle sanzioni pecuniarie ad agenti e mediatori
Il d.lgs 212/2025 prevede inoltre l’annotazione delle sanzioni pecuniarie negli elenchi pubblici di agenti e mediatori, in aggiunta all’annotazione della sospensione e alla cancellazione; nonché la pubblicazione dei provvedimenti sanzionatori in un bollettino elettronico a seguito del decorso dei termini di impugnazione previsti dalla legge.
Anche su questi aspetti si è soffermato Francesco Alfonso, precisando che “si tratta di innovazioni che si inseriscono in un solco già tracciato da altre Autorità: la pubblicità aiuta il consumatore ad effettuare una scelta consapevole e costituisce uno stimolo, per gli operatori del settore, ad operare nel pieno rispetto delle regole”.
La promozione delle best practice
In conclusione del suo intervento Francesco Alfonso ha restituito il quadro di un settore “consolidato e sano nei comportamenti”. A testimoniarlo il fatto che, in un settore con 30.000 iscritti negli elenchi, su 583 istruttorie portate a termine, più della metà si sono concluse con l’archiviazione e più in un terzo sono terminate con l’invio di una raccomandazione.
Partendo dal presupposto che la nuova disciplina richieda a tutti uno sforzo ulteriore per garantire la tutela del consumatore e del mercato, “da parte nostra non verrà meno l’impegno ad effettuare una vigilanza attenta ma non inutilmente punitiva, piuttosto orientata a stimolare comportamenti in linea con le regole, per favorire lo sviluppo di un mercato del credito sostenibile che favorisca la crescita del Paese”, ha concluso il presidente dell’Oam.
























