Mercato immobiliare: prezzi in calo ma si prevede una ripresa

Nel primo semestre del 2009 i valori delle abitazioni sono scesi del 6,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto reso noto dall’ultimo studio realizzato da UBH.

A registrare un ribasso delle quotazioni sono anche i grandi centri urbani. Palermo ad esempio, dove le riduzioni sono più evidenti, ha registrato un -8,3%, seguito da Napoli, con – 7,6%, Roma – 6,3%, Milano -5,7%, leggermente più contenuto il ribasso segnalato a Torino, – 5,4%, e Bari che ha riportato un – 5,3%.

E con le quotazioni calano anche i volumi di compravendita, ridimensionati del 15% rispetto allo stesso periodo del 2008.
Negli ultimi mesi si sono anche ulteriormente dilatati i tempi di vendita (oggi prima di arrivare al rogito ci vogliono mediamente 200 giorni) ed è aumentata la differenza tra prezzo richiesto inizialmente e quello alla fine pattuito, che in alcuni casi raggiunge picchi del 20%.

“Il mercato del prodotto obsoleto e da ristrutturare – spiega nel dettaglio Alessandro Ghisolfi direttore dell’ufficio studi di UBH – sconta maggiormente la debolezza della domanda e i prezzi offerti vengono trattati sino ad arrivare al 15% di ribasso, con punte del 20 prima della chiusura delle transazioni. Sui prodotti ristrutturati le correzioni sono minori, ma allontanandosi dal centro verso la periferia delle più grandi città le quotazioni scendono mediamente del 10%”.

I valori delle abitazioni nuove, rispetto allo scorso anno, sono scesi da un minimo del 3,5% (ribasso registrato soprattutto nelle aree urbane più centrali) ad un massimo del 10% (specie nei comuni dell’hinterland e nelle periferie urbane ricche di cantieri).

Calo delle compravendite: un fenomeno già visto in passato
Il numero delle transazioni continua a scendere per il terzo anno consecutivo, un fenomeno molto simile a quello registrato già agli inizi degli anni Novanta.
La frenata del mercato attribuibile alla crisi congiunturale e alla crescita continua degli scambi durata per ben nove anni – continua Ghisolfi – sta riportando agli stessi volumi di vendita che si registravano negli anni Novanta. La differenza rispetto a quel periodo è che oggi i prezzi stanno resistendo maggiormente”.
In sintesi, sia nelle grandi città che nelle piccole, si contrae il volume delle transazioni (circa -15% rispetto al 2008), ma le quotazioni no crollano.

Un’occhiata ai prezzi
I valori sono scesi sensibilmente un po’ ovunque e per chi volesse fare un buon investimento questo è il momento giusto per acquistare.
Oggi infatti il prezzo al metro quadro per una casa in zona semicentrale a Torino oscilla tra i 1.500 e i 2.200 euro. A Firenze, per un’abitazione in periferia, si spendono dai 2.900 ai 3.800 euro al metro quadro. Nella Capitale per un appartamento in zona periferica si va dai 2.100 ai 3.300 euro al mq, in una zona semicentrale si spendono dai 4.200 ai 5.300 euro al mq, mentre per una soluzione centrale si parte dai 7.500 e non si superano i 9.000 euro al metro quadro. A Napoli, per una casa in un quartiere semicentrale, si va dai 2.500 euro al metro quadro ai 3.500, a Palermo invece per la stessa zona si spendono addirittura tra i 1.900 e i 2.300 euro al mq.

E per il futuro?
I prossimi mesi prevedono una flessione meno accentuata del volume delle transazioni, che a dicembre 2009 dovrebbe fermarsi a -12% rispetto alla fine del 2008.
I prezzi
delle case continueranno a scendere lievemente fino all’inizio del 2010, quando si registrerà un ulteriore calo di 4-5 punti percentuali rispetto ai valori attuali. 

La tanto attesa ripresa si affaccerà probabilmente nella primavera del 2010, quando le diverse condizioni economiche favoriranno una prima inversione di tendenza e un aumento delle compravendite, che nel 2011 riporteranno anche ad una risalita dei prezzi.

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Mercato immobiliare: prezzi in calo ma si prevede una ripresa ultima modifica: 2009-09-10T07:33:18+00:00 da Flavio Meloni

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