Michele Ferri, segretario Assoprofessional: “Professionisti sempre più attenti al rispetto delle regole”

Michele Ferri, AssoprofessionalI professionisti del credito sono sempre più attenti al rispetto delle regole. È quanto rileva Assoprofessional, associazione di categoria nata nel 2009 che conta oggi quasi 600 iscritti. “La stragrande maggioranza dei nostri associati è estremamente sensibile al tema della compliance – racconta il segretario, Michele Ferri -. Riceviamo continuamente richieste orientate a capire se comportamenti, scelte, decisioni o pratiche rispondono alle norme che disciplinano l’attività di intermediazione del credito. Le classiche richieste vanno dalla compatibilità con alcuni tipi di attività agli obblighi collegati alla formazione. Parallelamente arrivano moltissime segnalazioni relative all’abusivismo. In questo caso, prima di inoltrarle all’Oam, svolgiamo una nostra attività di verifica, per quello che è possibile, in modo da non inviare segnalazioni completamente infondate e il più possibile documentate”.

Tra le regole che mediatori e agenti devono rispettare hanno sicuramente un’importanza centrale quelle relative agli obblighi di formazione a aggiornamento. Su questo versante quali trend riscontrate?
La formazione e l’aggiornamento sono ormai entrati nella forma mentis dei professionisti del credito. Si deve però sottolineare che, seppure la normativa a questo proposito sia chiara, vi sono delle situazioni particolari, in merito alle quali non è così semplice capire come applicare le norme. Il classico esempio riguarda i soggetti che portano a termine l’aggiornamento sforando leggermente le tempistiche previste. Oppure abbiamo dei casi in cui si riscontrano difficoltà a ottenere i certificati sull’aggiornamento da parte delle mandanti. Per queste situazioni non abbiamo risposte pronte: di volta in volta dobbiamo sottoporle all’Oam, che è l’unico che può indicare la soluzione. Analogo discorso può essere fatto per i requisiti di cui si deve essere in possesso per esercitare la professione. Ci sono capitati casi di persone che si sono diplomate trenta anni fa e che hanno serie difficoltà a reperire il proprio certificato di diploma, magari perché nel frattempo l’istituto in cui hanno studiato ha chiuso. In generale, comunque, il livello di preparazione e professionalità si è elevato molto.

Il problema dell’abusivismo però e tutt’altro che superato…
Senza dubbio il contrasto delle pratiche scorrette continua a rappresentare uno dei temi centrali per il mondo dell’intermediazione. Da questo punto di vista la nostra associazione ha presentato una serie di proposte all’Oam, come quella di dar vita a una certificazione che accompagni le pratiche di finanziamento, in modo che i partner bancari e i clienti possano conoscere il consulente con il quale si interfacciano.

Che fine ha fatto questa proposta?
Al momento è ancora in sospeso, anche perché per un certo periodo non si sono più fatti tavoli tecnici con l’Oam. Comunque nell’incontro che abbiamo fatto a fine giugno abbiamo sollevato nuovamente la questione, insieme ad altre, e il direttore Luchetti ci ha assicurato che sarà convocato un nuovo tavolo a breve.

Quali altri argomenti sono stati trattati?  
Si è discusso della consulenza e dell’obbligo da parte di mediatori e agenti di comunicare i costi di eventuali polizze collegate a finanziamenti. A questo proposito sono emersi degli spunti che saranno poi oggetto di una comunicazione specifica da parte dell’Organismo.

Qual è la vostra posizione riguardo all’introduzione della figura del consulente indipendente?
Pensiamo che possa aprire nuovi spazi di manovra per i professionisti, a patto che sia specificamente disciplinata e che si stabiliscano regole chiare e rispettate da tutti.

Michele Ferri, segretario Assoprofessional: “Professionisti sempre più attenti al rispetto delle regole” ultima modifica: 2017-07-22T19:03:57+00:00 da Paolo Tosatti

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