Milano Assicurazioni, alla fine del 2010 la perdita netta è di 668,7 milioni di euro

In particolare, alla fine del 2010 i premi del lavoro diretto e indiretto corrispondono a 3.631,8 milioni di euro, in linea con quanto fatto registrare nel 2009 e quindi stabili nonostante il difficile contesto di mercato. I rami danni hanno raggiunto i 3.104 milioni di euro, in calo dell’1% rispetto allo scorso esercizio, mentre il settore vita ha raccolto 527,8 milioni di euro, con un aumento del 6,5%.

Il settore danni chiude con una perdita prima delle imposte di 730,7 milioni di euro, valore che alla fine del 2009 era pari a -200,8 milioni. Le cause vanno ricercate soprattutto nel  rafforzamento delle riserve sinistri degli esercizi precedenti effettuato nei rami di responsabilità civile; tale rafforzamento è legato ai recenti mutamenti delle modalità di risarcimento dei danni fisici e delle rettifiche di valore su strumenti finanziari available for sale.

Il combined ratio dell’esercizio 2010 risulta pari a 114,8 % contro il 108,9% del 2009, mentre il reserve ratio sale al 170,5% rispetto al 163,1% di fine 2009.

Il settore vita evidenzia una perdita prima delle imposte di 900 mila euro, valore che si contrappone all’utile di 51,9 milioni di euro alla fine del 2009. Anche in questo caso il peggioramento è imputabile agli impairment su strumenti finanziari available for sale che hanno inciso negativamente per 60,3 milioni di euro. I margini tecnici del portafoglio sono comunque positivi e sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio:  nella nota del gruppo si legge anche che terminata la fase di turbolenza che sta ancora caratterizzando i mercati, “il settore vita potrà tornare ad esprimere le proprie buone potenzialità reddituali derivanti da un portafoglio composto prevalentemente da prodotti di tipo tradizionale, adeguatamente remunerativi e in grado di fidelizzare la clientela nel lungo periodo”.

Per quanto riguarda invece il settore immobiliare, il 2010 segna una perdita pari a 23,7 milioni di euro, contro un rosso di 34,3 del precedente esercizio, dovuta anche a rettifiche di valore effettuate su immobili presenti in Immobiliare Milano e nel fondo Athens, e a costi legati al progetto Citylife.

Complessivamente le spese di gestione ammontano a 668,8 milioni di euro con una incidenza sui premi di competenza pari al 19,3% (19,9% nel precedente esercizio). La gestione patrimoniale e finanziaria è stata caratterizzata dalla rilevazione di impairment su strumenti finanziari classificati nella categoria available for sale per un importo complessivo di 380 milioni (57,2 milioni nel 2009).

Per alcuni titoli in portafoglio il protrarsi del negativo andamento dei mercati finanziari ha infatti determinato un valore di borsa continuativamente inferiore al costo medio per un periodo di almeno 2 anni: Milano Assicurazioni specifica anche che “in tali circostanze i costi medi dei titoli vengono allineati ai valori di borsa rilevati alla chiusura del periodo di riferimento e ciò indipendentemente dalla congruità dei valori di borsa rispetto ai fondamentali di bilancio delle rispettive entità economiche”.

Il margine di solvibilità consolidato mostra un indice pari a 155,3%.

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Milano Assicurazioni, alla fine del 2010 la perdita netta è di 668,7 milioni di euro ultima modifica: 2011-03-28T12:09:29+00:00 da Flavio Meloni

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