Milleproroghe, Fiaip: stop alla cedolare secca sui negozi un’occasione mancata

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Fiaip LogoLo stop alla proroga della cedolare secca al 21% per le locazioni commerciali è l’ennesima occasione mancata per l’esecutivo Conte.  Non aver accolto gli emendamenti proposti da tutte le forze politiche sulle locazioni commerciali è una scelta sbagliata che penalizza il commercio e il terziario, oltre che danneggiare numerosi operatori economici costretti nel 2020 a fare i conti con il degrado nelle città e con costi di gestione sempre troppo elevati per le loro attività d’impresa”. Così Gian Battista Baccarini, presidente nazionale della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) ha commentato le modifiche all’area di applicazione della cedolare secca, intervenute con la manovra di Bilancio e con il Milleproroghe, il decreto legge del Consiglio dei ministri volto a tamponare questioni urgenti che risultano ancora irrisolte entro la fine dell’anno in corso.

Allo stato attuale la cedolare secca al 21% per i negozi è stata esclusa dal viceministro dell’Economia, Antonio Misiani. Parimenti non è stata confermata la cedolare secca al 10% nei Comuni colpiti da calamità naturali, che è rimasta invece in vigore per le locazioni a canone concordato.

Con questa misura si sarebbe potuto fornire subito una risposta concreta per contrastare i processi di desertificazione di molti tessuti urbani. È evidente l’assenza di un Piano per il rilancio dell’immobiliare nel nostro Paese che sappia, a medio lungo termine, riordinare e ridurre l’imposizione fiscale per il comparto immobiliare – ha concluso Baccarini -. Non si possono posticipare, ancora una volta, misure per la crescita economica di cui ha bisogno l’immobiliare e il Paese. La costituzione di una ‘cabina di regia interministeriale’ per l’immobiliare, che sappia dare risposte concrete, è una priorità a cui il Governo non può più sottrarsi”.