Moacir Giansante, country manager per l’Italia di SalaryFits: “Siamo in trattative con alcune banche. Presto inizieremo a operare”

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Giansante, SalaryFitsNata 18 anni fa in Brasile, SalaryFits è una fintech che ha l’obiettivo di promuovere il benessere e l’inclusione finanziaria dei lavoratori. Il suo successo è legato soprattutto alla sviluppo di una piattaforma per la gestione di una forma di credito che in Italia prende il nome di cessione del quinto, il tipo di finanziamento maggiormente diffuso in terra brasiliana. Dopo essere sbarcata in Gran Bretagna e Portogallo, da un po’ di tempo SalaryFits ha iniziato a osservare con interesse il nostro Paese. Con Moacir Giansante, country manager per l’Italia, vediamo nel dettaglio cosa offre questa interessante compagnia e quali sono i suoi progetti nello Stivale.

Può spiegarci innanzitutto come funziona la vostra piattaforma?
Si tratta di un sistema al quale possono aderire i datori di lavoro, che tramite il nostro innovativo strumento sono in grado di gestire integralmente le cessioni del quinto dei propri dipendenti, dall’avvio delle pratiche al pagamento delle rate. L’iscrizione è completamente gratuita e consente al datore di lavoro di sgravarsi completamente di tutti gli obblighi e gli oneri connessi a questo tipo di finanziamento. SalaryFits provvede anche alla formazione minima richiesta per la gestione della piattaforma, sempre a costo zero. Le banche che erogano i finanziamenti e che vogliono aderire a questo sistema, invece, pagano una commissione.

Che vantaggi ne ricava un istituto credito?
Sicurezza, affidabilità e una crescita del business. Per dare un’idea di quello che intendo basta considerare un dato: in Brasile il giro d’affari complessivo legato alla cessione del quinto si aggira intorno agli 80 miliardi. La nostra piattaforma da sola ne gestisce 17, poco meno di un quarto del totale. In Messico abbiamo accordi con 17 grandi banche. Nel Regno Unito, dove abbiamo iniziato a operare da più di un anno, abbiamo già avviato intese importanti, ad esempio con la questura di Londra. Anche in Portogallo, dove siamo appena partiti, i numeri sono positivi. Il prossimo passo sarà l’Italia l’unico tra i Paesi citati in cui è presente la cessione del quinto. Quello che mi preme sottolineare, però, è che il nostro sistema può essere utilizzato non solo per questa forma specifica di finanziamento ma anche per la gestione dei fondi di pensione, della sanità integrativa, della polizze assicurative, di mutui e di tutti gli altri vantaggi, prodotti e servizi che i datori di lavoro possono offrire ai dipendenti. La nostra mission è quella di aiutare i lavoratori  a raggiungere il benessere finanziario tramite una piattaforma che mira a realizzare un ecosistema incentrato sul legame tra l’azienda e dipendenti, con il coinvolgimento di service provider che offrono ai lavoratori prodotti finanziari e altri servizi.

Quando inizierete a operare in Italia?
Il prima possibile. Abbiamo già un ufficio nel Fintech District di Milano e siamo in trattativa con alcune banche interessate al nostro progetto.