Monety, Ferrara: ricavi cresciuti dell’11% nel 2020

 I numeri di Monety sono in crescita significativa rispetto allo scorso anno, sia in termini di erogato che in termini di fatturato. Secondo le ultime analisi, che risalgono a novembre e sono dunque suscettibili di variazioni, in termini di erogato abbiamo registrato un aumento del 20% mentre la crescita dei ricavi è pari all’11%”. A raccontare la crescita del 2020 e le prospettive per il 2021 di Monety è Antonio Ferrara, amministratore delegato della società di mediazione creditizia.

Bilancio 2020

L’aumento del 20% dell’erogato e dell’11% dei ricavi è al netto dell’acquisizione di Mutuisi, portata a termine quest’anno. Con l’aggregato si superano i 300 milioni di intermediato, 100 dei quali solo nell’ultimo trimestre.

Nel 2020, in linea con quanto stabilito nella convention di Maranello nel 2019, abbiamo ampliato la rete inserendo 50 collaboratori, con una crescita del 40% circa, arrivando a 150. L’obiettivo che ci siamo dati lo scorso anno è di arrivare al 2022 con 250 professionisti, crescendo al ritmo di 50 nuovi ingressi l’anno. Al momento siamo molto soddisfatti del percorso intrapreso e vediamo che la rete cresce in maniera sana.

Criticità riscontrate

In quanto società di mediazione creditizia del gruppo Gabetti, abbiamo innanzitutto risentito dei problemi legati alla chiusura delle agenzie immobiliari durante il lockdown. Abbiamo sofferto in maniera particolare nel secondo trimestre dell’anno, come ci dicono i numeri legati alle compravendite immobiliari. Nel terzo trimestre dell’anno si è verificato un rimbalzo e nel quarto trimestre si sta consolidando il rilancio.

Abbiamo poi registrato problemi legati, da un lato, alla operatività delle banche, che hanno avuto difficoltà a lavorare durante il periodo di lockdown, e, dall’altro, a un atteggiamento di maggior rigore sull’erogazione del credito, causato dalle conseguenze della pandemia: situazione generale del mercato macroeconomico e perdita consistente di posti di lavoro.

Strategie messe in campo per contrastare l’emergenza

In questo 2020 ci siamo trovati ad affrontare un periodo difficile ma abbiamo scoperto nuove opportunità e ci siamo ulteriormente evoluti dal punto di vista tecnologico. Per restare vicini ai nostri clienti abbiamo cominciato a usare piattaforme tecnologiche, come Zoom, in modo che la nostra rete potesse continuare a offrire consulenza a distanza. E abbiamo fatto lo stesso anche nei nostri cantieri in tutta Italia, con un ottimo successo.

Abbiamo inoltre fornito alla rete strumenti di supporto tecnologico, formazione e assistenza a distanza, con grande soddisfazione da parte dei nostri consulenti.

Previsioni per il prossimo anno

Ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere l’efficacia dei vaccini e per debellare la pandemia. Ci aspettiamo dunque un primo semestre 2021 un po’ complicato. Vedremo una ripresa nella seconda metà dell’anno, nella quale prevediamo una crescita importante, con un aumento dei ricavi del 30% rispetto a quest’anno.

Nel 2021 porteremo la rete a 200 collaboratori, inserendone altri 50, come già fatto nel 2020.