Moriatoria prestiti, Sabatini (Abi): “Scongiurato rischio default per prolungamento misure di legge. Soddisfacenti risposte Eba”

Il direttore generale dell’Associazione bancaria italiana (Abi), Giovanni Sabatini, esprime soddisfazione per il contenuto delle nuove risposte della European banking authority (Eba), che rappresentano un passo in avanti sulle modalità di applicazione delle linee guida sulle misure di sostegno per affrontare l’emergenza covid19.

In particolare, come da tempo fortemente auspicato dall’Abi, l’Eba chiarisce ora che in caso di proroga di una moratoria, disposta per legge o in base ad accordi collettivi, le banche debbono effettuare le valutazioni della onerosità delle proroghe, anche ai fini delle eventuali classificazioni dell’esposizione come deteriorata, conteggiando temporalmente il solo periodo oggetto di proroga, cioè solo il periodo non più coperto dalle linee guida dell’Eba, aggiornate il 2 dicembre 2020 – dichiara Sabatini –. Ad esempio, per una moratoria concessa a marzo 2020, in scadenza a fine gennaio 2021 e prorogata fino a giugno 2021, il periodo da considerare per la valutazione dell’onerosità della moratoria sarà di soli 5 mesi, da febbraio a giugno 2021. In questo modo si evita il rischio di riclassificare come un prestito in default il prolungamento delle moratorie per legge, quale quello disposto con la legge di bilancio”.