Mps, via libera al riassetto organizzativo

È stato approvato lo scorso 17 dicembre il progetto di riorganizzazione complessiva della rete commerciale e delle strutture di Banca Monte dei Paschi di Siena.

Il via libera del cda conclude il processo avviato due anni fa e prevede un rafforzamento del front office con 700 persone e una riduzione di 180 milioni di euro del battente strutturale di costo. Il nuovo assetto porterà ad una semplificazione dei processi decisionali e ad un presidio commerciale più efficace, grazie alla nascita di 99 direzioni territoriali che non saranno più differenziate per segmenti commerciali ma punteranno sul coordinamento integrato sul territorio. Le nuove unità saranno denominate direzioni territoriali mercato (dtm) e saranno dirette dalle 11 aree territoriali, focalizzate sulle attività di indirizzo, controllo commerciale e sintesi delle esigenze espresse dal territorio relativamente a prodotti e servizi. Anche le strutture della direzione generale di Banca Mps verranno riviste per ottimizzare gli assetti.  

Si cercherà di ottenere una visione integrata del cliente con presidi che siano più vicini alle province ed ai distretti italiani, dotati di leve adeguate, con maggiore valorizzazione del ruolo delle aree territoriali nel coordinamento di queste strutture – spiega il direttore generale Antonio Vigni -. La semplificazione nell’organizzazione porterà ad individuare in maniera univoca le responsabilità nei processi decisionali e accorcerà le filiere commerciali”. L’obiettivo è quello di determinare una “maggiore efficienza operativa in grado di abilitare una riduzione della forza lavoro nelle strutture centrali con conseguente abbattimento dei costi su basi strutturali ed il contemporaneo, necessario rafforzamento di quelle di rete”.    

A questo scopo è stato deciso un incremento di circa 700 risorse, collegato al trasferimento delle competenze in materia commerciale e creditizia nelle dtm. Contemporaneamente verranno snellite sensibilmente le strutture centrali (capogruppo, direzione rete BMps, Consorzio Operativo, aree territoriali, dipartimenti), che “nel triennio 2011/2013 registreranno uscite per circa 1.400 unità. Si determinerà pertanto una forte ricomposizione del rapporto front office/back office, che crescerà di circa 5 punti percentuali” precisa una nota del gruppo.
Dalla manovra complessiva è attesa una riduzione di circa 180 milioni di euro del battente strutturale di costo, nonché una crescita dei ricavi netti, che sarà valorizzata nel prossimo piano industriale, “derivante dall’aumento del tasso di acquisizione e ritenzione della clientela abbinato ad una abilitazione diretta delle strategie commerciali e all’incremento del tempo commerciale a disposizione delle risorse di filiale derivante dalla revisione dei processi e delle piattaforme tecnologiche (adozione del sistema Paschi Face)”.

Il riassetto organizzativo interessa profondamente tutte le strutture aziendali e sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, “in una linea di continuità con il consolidato profilo delle relazioni industriali”. Il piano di attuazione prevede “il rilascio sulla capogruppo entro il primo trimestre 2011 e quello sul territorio entro il secondo trimestre 2011” conclude il comunicato.

Mps, via libera al riassetto organizzativo ultima modifica: 2010-12-23T08:21:26+00:00 da Flavio Meloni

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