Mutui, Abi: tassi a 1,31% ad agosto 2020

Abi, logoAd agosto i tassi dei mutui si sono attestati all’1,31%, in lieve aumento rispetto all’1,26% di luglio ma su un livello decisamente più basso rispetto al 5,72% di fine 2007. È quanto emerge dal rapporto mensile di settembre diffuso oggi dall’Associazione bancaria italiana (Abi), secondo il quale scendono da 1,19% a 1,09% i tassi sui prestiti alle imprese (5,48% a fine 2007), mentre si mantiene stabile al 2,34% il tasso medio sul totale dei prestiti (6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Salgono i finanziamenti a famiglie e imprese

Ad agosto 2020, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 3,9% rispetto a un anno fa. “Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni)”, si legge nel bollettino Abi.

Nel dettaglio, a luglio 2020 i prestiti alle imprese hanno fatto registrare un aumento del 4,4% su base annua (a febbraio 2020 erano scesi dell’1,2%). L’aumento è dell’1,7% per i prestiti alle famiglie.

Sofferenze in calo del 23%

Le sofferenze nette, cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, si sono attestate a 24,6 miliardi di euro a luglio 2020, con una flessione di 7,3 miliardi rispetto ai 31,9 miliardi di luglio 2019 (-23,0%) e ai 39,9 miliardi di luglio 2018 (-15,3 miliardi pari a -38,4%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 64 miliardi (-72,3%).

Secondo il report dell’Abi, il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è stato dell’1,41% a luglio 2020. Era pari a 1,83% a luglio 2019, a 2,31% a luglio 2018 e a 4,89% a novembre 2015.