Mutui, Abi: tra gennaio e aprile erogazioni in crescita del 26,5%

Abi Logo BuonoNel primo quadrimestre dell’anno le erogazioni di mutui sono aumentate del 26,5%, per un valore complessivo pari a 7,3 miliardi contro i 5,8 dello stesso periodo di un anno fa, quando i prestiti immobiliari fecero segnare un calo del 14,7% su base annua. A maggio il complesso dei finanziamenti ha registrato una contrazione del 2,9%, arrivando a 1.837,4 miliardi di euro, la stessa di aprile. Il calo si confronta al picco negativo del 4,5% di novembre 2013. I finanziamenti a famiglie e imprese sono scesi del 2,1% (a 1.424 miliardi di euro). Sono alcune delle principali evidenze contenute nel rapporto mensile dell’Abi.

Ecco gli altri dati contenuti nel documento:

A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate ad aprile 2014 pari a 166,4 mld, dai 164,6 mld di marzo. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è dell’8,8% ad aprile 2014 (6,8% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 14,9% per i piccoli operatori economici (12,5% ad aprile 2013; 7,1% a fine 2007), il 14,2% per le imprese (10,6% un anno prima: 3,6% a fine 2007) ed il 6,5% per le famiglie consumatrici (5,9% ad aprile 2013; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano ad aprile un aumento, passando dai 75,7 miliardi di marzo ai 76,7 miliardi di aprile. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,23% ad aprile dal 4,12% di marzo 2014 (3,51% ad aprile 2013; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.837,4 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.424 miliardi di euro.

In Italia diminuisce, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, (a maggio 2014: -7,2%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di oltre 38 miliardi di euro) il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano – sempre a maggio 2014 – di circa 26 mld di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +2,1% contro +1,2% di aprile 2014). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente più obbligazioni) registra a maggio 2014 un aumento di quasi 2,5 mld rispetto al mese precedente e una diminuzione di circa 12,5 mld di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -0,7% (-1,3% ad aprile), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.724,5 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di quasi 212 miliardi.

A maggio, i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è posizionato al 3,33% 3,34% il mese precedente e segnando il valore più basso da luglio 2011; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato al 3,32% dal 3,35% di aprile 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,88% (3,90% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

Sempre a maggio il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all’1,74% (1,75% ad aprile 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,87% (0,89% ad aprile 2014), quelli sui PCT all’1,88% (2,02% ad aprile 2014). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,34% dal 3,33% del mese precedente.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a maggio 2014 è risultato pari a 214 punti base (215 punti base ad aprile 2014). Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).

Consulta la sintesi del rapporto mensile

Mutui, Abi: tra gennaio e aprile erogazioni in crescita del 26,5% ultima modifica: 2014-06-18T12:44:21+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: