Mutui, Altroconsumo: il 13% delle banche non offre surroga, il 24% la ostacola

L’associazione lo scorso 3 marzo ha comunicato l’elenco delle pratiche scorrette ad Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, e a Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia.

Proposta la sostituzione al posto della surroga
L’inchiesta ha riguardato 181 agenzie in nove città italiane: Bergamo, Brescia, Milano, Napoli, Prato, Roma, Taranto, Torino, Verona. E si è conclusa con la mancata proposta della surroga nel 13% delle agenzie coinvolte. E con la proposta della sostituzione del mutuo in 9 sportelli: una “soluzione più remunerativa per la banca perché con l’estinzione del vecchio credito ipotecario e l’apertura di uno nuovo l’utente si accolla diverse voci di spesa” precisa l’associazione.

Le condizioni al trasferimento gratuito
Le limitazioni alla surroga imposte illecitamente dagli operatori in 44 sportelli hanno riguardato invece la necessità di un capitale minimo residuo, la durata minima residua o un mutuo aperto da un certo lasso di tempo. “Ostacoli senza fondamento da considerare concrete pratiche commerciali scorrette e per questo segnalate alle autorità di controllo” si legge in una nota.
Anche la trasparenza esce a pezzi dall’indagine, con la mancata consegna del modulo Esis, che riassume i costi del mutuo, nel 76,24% delle agenzie visitate.

L’obbligo di cambiare polizza
In 59 agenzie si è verificata una prassi da anni denunciata da Altroconsumo: l’obbligo di sottoscrivere una nuova polizza vita o sulla casa, emessa dalla compagnia assicurativa della banca stessa, rifiutando la proposta del cliente di trasferire la vecchia polizza alla nuova banca, cambiando solo il beneficiario, come previsto dalla normativa” prosegue il comunicato.

Le conclusioni
L’associazione ritiene che sia ancora molta la strada da fare nonostante il miglioramento dell’atteggiamento complessivo degli istituti, che nell’analoga inchiesta del novembre 2009 rifiutavano compatte l’applicazione della nuova normativa.
Il legislatore aveva optato per la gratuita portabilità del mutuo in vista di due obiettivi: agevolare il consumatore nella scelta dell’offerta più conveniente, facendolo così risparmiare, e nel contempo ridurre gli spread dei finanziamenti. “Pur essendo oggi il costo del denaro vicino al minimo storico, lo spread continua a essere invariato ed elevato, circa al 3% – ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo con una sola conseguenza da trarre: le banche continuano a farsi poca concorrenza, si assicurano margini di guadagno consistenti a spese delle famiglie, abdicando al ruolo, oggi più che mai necessario, di motore sociale e di stimolo per il mercato e la crescita dell’economia”.

Mutui, Altroconsumo: il 13% delle banche non offre surroga, il 24% la ostacola ultima modifica: 2011-03-08T08:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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