Mutui, associazioni dei consumatori chiedono tavolo diretto con l’Abi. “Inefficaci le misure del Governo”

A schierarsi compatte sono Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, CTCU, Lega Consumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale Consumatori.

Insieme sostengono che “rinegoziare i mutui per le famiglie meno abbienti è certamente utile, ma quanto previsto dal Governo rischia di creare una battaglia tra poveri”. A restringere il raggio di azione dell’iniziativa sono le tre condizioni indispensabili per fruirne: reddito Isee di 30.000 euro per nucleo familiare, 150.000 euro di mutuo, non essere in ritardo con le rate. Inoltre esistono “eventuali costi aggiuntivi, oltre all’aumento certo del passaggio dal tasso variabile al tasso fisso, che oggi si differenziano di almeno 2-2,5 punti”.
Paradossalmente, quindi, “un provvedimento che vorrebbe aiutare le famiglie che temono di trovarsi nei prossimi mesi di fronte a rate insostenibili per l’aumento dei tassi, da subito determinerà esborsi più alti per centinaia di euro, fino a un 30-40% in più”.

Le associazioni, invece, propongono il rifinanziamento del Piano famiglia per la sospensione delle rate e del Piano giovani coppie, annunciato due anni fa dal ministro Giorgia Meloni e rimasto lettera morta.

Per quanto riguarda il tasso di usura, le associazioni denunciano che “il provvedimento spot del Governo non risponde certo all’esigenza avvertita da tutti, famiglie e imprese, di una revisione complessiva, che parta dall’approvazione della legge per combattere il sovraindebitamento ferma in Parlamento da 10 anni, con il rifinanziamento del Fondo per la sospensione delle rate e la sua estensione anche alle rate del credito al consumo, forme dedicate di accesso al credito per le famiglie meno abbienti, inasprimento delle pene per gli usurai, finanziamento certo e continuativo del Fondo di prevenzione usura e revisione complessiva della legge 108/96”.

Partendo da questa valutazioni, le associazioni dei consumatori propongono all’Abi un tavolo diretto che “vada oltre le proposte del Governo, con un accordo che risponda davvero alle esigenze della grande platea delle famiglie italiane sempre più in difficoltà nel mantenere gli impegni assunti per l’acquisto della prima casa”.

Mutui, associazioni dei consumatori chiedono tavolo diretto con l’Abi. “Inefficaci le misure del Governo” ultima modifica: 2011-05-16T07:25:00+00:00 da Flavio Meloni

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