Mutui, Banca d’Italia: tassi all’1,61% a dicembre 2020

Banca d'Italia, logoA dicembre 2020 i tassi sui mutui si sono collocati all’1,61%, contro l’1,63% di novembre; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,69%, rispetto al 7,92% del mese precedente. È quanto emerge dal report “Banche e moneta: serie nazionali”, diffuso questa mattina dalla Banca d’Italia e relativo all’ultimo mese del 2020.

L’andamento dei prestiti

Secondo i dati di Bankitalia, a dicembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 4,7% sui dodici mesi (come nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,2% sui dodici mesi (2,3% a novembre), mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’8,5% (8,1% nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti dell’11,1% sui dodici mesi (contro l’8,7 in novembre); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 7,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente (-9% a novembre).

Scendono le sofferenze bancarie

Secondo i dati più aggiornati di Banche e moneta, le sofferenze sono diminuite del 19,5% sui dodici mesi (a novembre la riduzione era stata dell’11,9%. “La variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione”, precisa la Banca d’Italia.

I tassi su mutui e prestiti

A dicembre del 2020 i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,61% (1,63% a novembre), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,69% (7,92% nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,4% (1,33% a novembre), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,85%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati all’1,16%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,33%, come nel mese precedente.