Mutui, Bankitalia: tassi all’1,61% a settembre 2020

Banca d'Italia, logoI tassi sui mutui si sono attestati all’1,61% a settembre 2020, in calo rispetto all’1,67% di agosto. Nello stesso mese i finanziamenti alle famiglie sono aumentati del 3,8% su base annuale. Lo ha comunicato oggi la Banca d’Italia con il report Banche e moneta: serie nazionali di novembre, contenente i dati aggiornati a settembre.

L’andamento dei tassi di interesse: salgono i tassi del credito al consumo

Mentre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, hanno fatto registrare una piccola flessione, passando dall’1,67% all’1,61%; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo a settembre sono saliti al 7,89% dal 7,82% del mese precedente. Secondo l’analisi della Banca d’Italia, i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,31% (1,15% ad agosto), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,71%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,98%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,33% (0,34% in agosto).

Crescono i prestiti rispetto al 2019

Secondo i dati del report della Banca d’Italia, che contiene statistiche aggregate a livello nazionale sul sistema bancario in gran parte definite secondo gli schemi armonizzati dell’Eurosistema, a settembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 3,8% sui dodici mesi (3,6% in agosto). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2% sui dodici mesi (1,9% in agosto) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 6,8% (6% nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti dell’8,3% su base annuale (contro il 7,1% in agosto); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,3% in agosto).

Scendono le sofferenze bancarie

Le sofferenze bancarie a settembre sono diminuite del 14,2% sui dodici mesi (in agosto la riduzione era stata del 14,7%. “La variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione”, precisa Bankitalia.