Mutui, Bce lascia i tassi invariati e avvia un riesame della politica monetaria

Bce Banca Centrale EuropeaNella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha lasciato  i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,50%. Ha inoltre avviato un riesame della propria strategia di politica monetaria, che includerà la formulazione quantitativa della stabilità dei prezzi, gli strumenti di politica monetaria, l’analisi economica e monetaria e le prassi di comunicazione e che dovrebbe concludersi entro la fine del 2020.

Tassi di interesse bassi finché l’inflazione convergerà verso il 2%

Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo – si legge in una nota della Bce -. Il Consiglio direttivo continuerà a effettuare gli acquisti netti nell’ambito del suo programma di acquisto di attività (PAA) a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro. Il Consiglio direttivo si attende che proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della Bce”.

Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Paa per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della Bce, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Le nuove sfide e il riesame della strategia di politica monetaria

Il Consiglio direttivo ha inoltre avviato oggi un riesame della strategia di politica monetaria che aveva adottato nel 1998 e di cui aveva chiarito alcuni elementi nel 2003.

Dal 2003 l’economia dell’area dell’euro e a livello mondiale è stata interessata da profondi cambiamenti strutturali – spiega il comunicato stampa della Banca centrale -. Il calo della crescita potenziale, a fronte del rallentamento della produttività e dell’invecchiamento demografico, nonché l’eredità della crisi finanziaria hanno compresso i tassi di interesse, riducendo il margine della Bce e delle altre banche centrali per un allentamento della politica monetaria con strumenti convenzionali in presenza di andamenti congiunturali avversi. Inoltre, affrontare bassi livelli di inflazione è diverso rispetto alla sfida storica di un’inflazione elevata. La minaccia alla sostenibilità ambientale, la rapida digitalizzazione, la globalizzazione e l’evoluzione delle strutture finanziarie hanno ulteriormente trasformato il contesto in cui opera la politica monetaria, incluse le dinamiche dell’inflazione”. Dinanzi a queste sfide, il Consiglio direttivo ha deciso di intraprendere un riesame della propria strategia di politica monetaria, nel pieno rispetto del mandato di stabilità dei prezzi della Bce sancito dal Trattato.

Le nostre economie sono investite da profondi cambiamenti; è quindi tempo di un riesame della strategia per assicurare che assolviamo il nostro mandato nel miglior interesse degli europei”, ha dichiarato la presidente Christine Lagarde.

Tempi, modi e oggetto del riesame

Il Consiglio direttivo farà il punto su come la strategia di politica monetaria abbia sostenuto nel corso degli anni l’assolvimento del mandato della Bce ai sensi del Trattato e valuterà se vi siano elementi della strategia che richiedono un aggiustamento. La formulazione quantitativa della stabilità dei prezzi, unitamente all’approccio e agli strumenti attraverso cui si realizza la stabilità dei prezzi, sarà al centro di questo esercizio. Nel riesame inoltre si terrà conto di come altri aspetti, quali la stabilità finanziaria, l’occupazione e la sostenibilità ambientale, possano essere rilevanti nel perseguimento del mandato della Banca centrale. Il Consiglio direttivo valuterà l’efficacia e i potenziali effetti collaterali degli strumenti di politica monetaria sviluppati nel corso dell’ultimo decennio. Esaminerà come andrebbe aggiornata, anche alla luce delle attuali e delle nuove tendenze, l’analisi economica e monetaria su cui si basa la Bce per valutare i rischi per la stabilità dei prezzi. Infine si soffermerà sulle prassi di comunicazione.

Il processo si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno. “Il lavoro del Consiglio direttivo sarà guidato da due principi: analisi accurata e spirito di apertura. L’Eurosistema coinvolgerà quindi tutte le parti interessate”, conclude la nota stampa.