Mutui, bocciate le banche locali

L’analisi

Per la sua analisi Supermoney ha utilizzato un profilo medio: un trentenne con contratto a tempo indeterminato che vuole acquistare una casa dal valore di 180.000 euro, con un mutuo di 120.000 euro da rimborsare in 20 anni. Nella ricerca sono state prese in considerazione prima le offerte di mutuo a tasso fisso e poi quelle a tasso variabile.

Per quanto riguarda i primi è emersa una differenza di oltre 47.000 euro sul capitale da rimborsare tra l’offerta migliore, in questo caso Unicredit, e quella peggiore. Si va da un minimo di 170.000 euro, con Taeg al 3,81%, fino a un massimo di 207.000 da rimborsare, con Taeg al 6,90%. La rata mensile finisce così per oscillare dai 700 agli 880 euro, con una differenza di ben 180 euro al mese, oltre 2.000 l’anno.

La situazione cambia poco con i mutui a tasso variabile, mediamente più convenienti ma con oscillazioni interne ancora più sensibili. Tra l’offerta migliore, in questo caso Ing Direct, e quella peggiore ci sono 37.000 euro di differenza sul capitale da rimborsare. In questo caso si va da un minimo di 142.000 euro, con Taeg al 1,75%, fino a un massimo di 179.000 da rimborsare, con Taeg al 4,41%. In questo modo la rata mensile finisce per oscillare dai 592 ai 727 euro, con una differenza di circa 140 euro al mese, oltre 1.500 l’anno.

Le conclusioni

I nostri risultati sfatano diversi luoghi comuni – spiega Bruno Iambrenghi, business development manager di Supermoneyma non devono sorprendere. Le uniche banche a poter far fronte ai costi regolamentari crescenti e alle turbolenze del mercato sono o quelle molto grandi, che hanno dalla loro la possibilità di sfruttare economie di scala, o quelle molto snelle che viaggiano online”. Penalizzate quindi le banche “a misura di persona”, in cui alla possibilità di negoziare le proprie condizioni spesso si affiancano però la mancanza di trasparenza e, conti alla mano, una rata mediamente più alta.

La variabilità dei prezzi offerti dagli istituti bancari mostra l’importanza di fare la scelta migliore al momento dell’accensione del mutuo. I risultati evidenziano che la rata più bassa, indipendentemente dal tipo di tasso scelto, permette di risparmiare l’equivalente di un mese di stipendio ogni anno. “È importante che il consumatore – sottolinea Iambrenghitrovi l’offerta migliore disponibile sul mercato, potendosi basare su dati certi e trasparenti e confrontando tra di loro i prodotti delle banche. Questa ricerca dimostra che fidarsi della banca sotto casa può essere la scelta sbagliata e costare molto cara”.

Mutui, bocciate le banche locali ultima modifica: 2010-06-30T07:10:00+00:00 da Flavio Meloni

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