Mutui, Bussola Crif-Mutuisupermarket: nel II trimestre 2015 erogazioni in crescita del 35% sui tre mesi

Crif LogoNel secondo trimestre dell’anno la media dei migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso sono passate rispettivamente dall’1,8% all’1,7% e dall’1,9% all’1,3%. Paragonando i migliori spread del secondo trimestre con i migliori del l’analogo periodo dell’anno passato, il taglio che emerge è addirittura pari al 30% per quanto riguarda i tassi variabili e al 47% per i tassi fissi. Lo rileva l’ultima edizione della Bussola mutui di Crif e MutuiSupermarket.

L’analisi sottolinea che l’iniezione della Banca centrale europea nel sistema bancario di ingenti masse liquide assieme a ridotti rendimenti su investimenti alternativi agli impieghi in finanziamenti per la casa continuino a spingere gli istituti di credito verso il rilancio commerciale del prodotto mutuo, proponendo spread e condizioni economiche sempre più ridotte e attraenti per i nuovi potenziali clienti.

Le nuove compravendite immobiliari, però, non sembrano ancora beneficiare in maniera così diretta del “taglio prezzi” registrato in ambito mutui.

I dati dell’Agenzia delle Entrate relativi al primo trimestre 2015, si legge nella Bussola, registrano infatti una ulteriore flessione del numero delle compravendite residenziali pari al -3,0%, dopo due trimestri, il terzo e il quarto del 2014, che avevano segnato una ripresa delle nuove transazioni, pari rispettivamente al +4,2% e +7,1%.

In diretta correlazione, l’andamento dei prezzi degli immobili residenziali nel secondo trimestre 2015 che segna una nuova sensibile riduzione, pari al -2,5%dopo aver registrato un -1,9% nel primo trimestre 2015.

In particolare, il prezzo/mq degli immobili usati registra una contrazione del -0,8%, mentre il prezzo/mq dei nuovi immobili subisce una riduzione del -5,7%.

Il trend di riduzione del prezzo/mq è evidenziato anche dall’andamento del valore medio degli immobili forniti in garanzia, che passa dagli oltre 200.000 Euro del 2010 ai circa 175.000 Euro attuali.

Permane il forte atteggiamento di cautela da parte dei nuovi mutuatari e a dimostrarlo sono gli importi medi richiesti dei nuovi mutui: se a inizio 2010l’importo medio era di poco superiore ai 140.000 euro, nel secondo trimestre 2015 – nonostante i tassi di offerta ridotti e la nuova apertura al credito casa da parte del sistema bancario – l’importo medio raggiunge il nuovo minimo dei 122.298 euro. Ritorna quindi l’interesse sul mercato, con la domanda di nuovi mutui che segna un +59% sul primo semestre 2015, ma i consumatori continuano a muoversi con estrema cautela, dopo anni di preoccupazioni circa le proprie prospettive economiche e reddituali.

Sul canale online, il fenomeno surroga – trainato da spread in continuo calo e indici di riferimento ai minimi storici durante il secondo trimestre 2015 – raggiunge la sua piena espressione rappresentando nel secondo trimestre 2015 circa il 50% delle richieste raccolte. Seppur con una incidenza minore, prossima al 20% del totale, l’interesse alla ‘rottamazione’ dei vecchi mutui trova conferma anche a livello di istruttorie formali e di erogazioni, nel tentativo di abbassare il peso della rata sul reddito disponibile.

L’atteggiamento consapevole degli italiani trova riscontro anche nella scelta di piani di rimborso più lunghi e nella preferenza verso il tasso fisso che nel secondo trimestre 2015 arriva a spiegare il 71% delle preferenze con riferimento alle nuove richieste di mutuo di surroga e sostituzione, grazie a indici Irs ai minimi storici di sempre nel mese di aprile e strategie commerciali aggressive da parte dei principali istituti di credito sulle nuove offerte a tasso fisso.

“Il mercato dei mutui sembra essersi avviato su un sentiero di solido recupero dei volumi pre-crisi – ha sottolineato Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it -. A conferma il +59% delle domande di nuovi mutui registrato sui primi 6 mesi del 2015 e il +35% dei nuovi flussi di mutui residenziali registrato da Banca d’Italia sui primi 3 mesi del 2015. Il clima finanziario rimane positivo, con Istituti di credito che hanno ridotto in maniera significativa i propri spread di offerta sui nuovi mutui nel corso della prima metà dell’anno e che iniziano già a ipotizzare nuovi round di taglio spread sul prossimo autunno 2015. In questo contesto, la debolezza del mercato immobiliare, che segna un -3,0% del numero di compravendite sul primo trimestre 2015, rappresenta una incognita importante, che potrebbe rallentare o smorzare la solida e continuativa ripresa del mercato dei mutui che in molti si attendono sulla seconda metà del 2015. Questo anche considerando l’attesa riduzione delle nuove erogazioni di mutuo con finalità surroga da qui a fine anno. Sarà dunque fondamentale osservare sui prossimi trimestri l’andamento del mercato immobiliare, da sempre vero motore di crescita sostenibile del mercato dei finanziamenti per la casa”.

“La ripresa del mercato immobiliare è ormai prossima, anche se osservando la perdurante caduta dei prezzi e la nuova lieve decrescita delle compravendite residenziali emergono segnali di faticoso riavvio Stefano Magnolfi, direttore real estate Services di Crif -.Questa dinamica è in parte dovuta alle modifiche della normativa fiscale in vigore dal 1 gennaio 2014, che hanno portato a concentrare all’inizio del 2014 transazioni che altrimenti si sarebbero concluse sul finire del 2013 e che risultano quindi più numerose di quelle registrate nel primo trimestre 2015. Per il prossimo futuro ci si attende comunque una seppur lieve espansione delle compravendite e una conseguente ripresa del mercato immobiliare. Rilevante anche il fenomeno per cui la caduta dei prezzi riguarda in maniera minoritaria gli immobili usati, confermando invece l’inversione di tendenza che si era già manifestata nello scorso trimestre, per cui è ora l’immobile nuovo a risentire maggiormente delle dinamiche negative del mercato, a causa della difficoltà in cui versa il comparto dell’edilizia e della presenza di  una certa porzione di nuovi immobili invenduti”.

Mutui, Bussola Crif-Mutuisupermarket: nel II trimestre 2015 erogazioni in crescita del 35% sui tre mesi ultima modifica: 2015-07-30T09:41:18+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: