Mutui casa, 6sicuro: cresce l’interesse per il tasso fisso

I mutui casa a tasso variabile rimangono il prodotto più richiesto attraverso il sito di comparazione 6sicuro.it, ma con l’aumento dei tassi cresce anche l’interesse per il fisso. È quanto emerge da una recente indagine sul commercio elettronico condotta in Italia da Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano di cui il broker online è socio.

Il tasso variabile rimane ancora il più conveniente, nonostante il progressivo aumento dei tassi, stante l’elevata differenza rispetto ai fissi, che incide soprattutto nel periodo iniziale di vita del mutuo” dichiara il presidente Edoardo Loewenthal.

L’analisi ha evidenziato che i fattori che più motivano gli utenti italiani a compiere acquisti su internet sono la praticità e la comodità.

La ricerca di mutui online
I motori di ricerca e i siti di confronto dei prezzi sono considerati affidabili dal 71% degli utenti, e sono i primi canali ad essere utilizzati per le ricerche.
Considerando che per il 2011 si stima una crescita vicina al 20% dei volumi d’affari dell’e-commerce e che il settore dominante rimane quello dei servizi (in particolare le assicurazioni, +21%), è facile prevedere che cresceranno anche la ricerca e la richiesta di mutui attraverso il web.

Domina il variabile ma cresce il fisso
Secondo un’indagine condotta da 6sicuro, che dal dicembre 2010 ha lanciato un nuovo servizio di comparazione dei mutui casa, su oltre 60.000 quotazioni mutuo il prodotto più richiesto rimane il mutuo a tasso variabile.
Negli ultimi mesi però, soprattutto a seguito del progressivo rialzo dei tassi, la richiesta di mutui a tasso variabile puro è scesa dal 73% al 61%, facendo registrare un re-indirizzamento verso i tassi fissi e altri prodotti complessi, (ad esempio i misti e variabile con cap), aumentati nello stesso periodo rispettivamente dal 14% al 22% e dal 13% al 17%.

Le differenze tra fisso e variabile
Ma le differenze fra i tassi variabili e fissi rimangono sostanziali: ad oggi per avere un mutuo di 150.000 euro a 20 anni per l’acquisto della prima casa (su un valore di 300.000 euro) occorre mettere in conto una spesa di almeno 969,34 euro mensili per un tasso fisso, che scendono a 798.51 euro per un tasso variabile. “Significa che per avere la sicurezza di un tasso fisso occorre essere disposti a sostenere una spesa aggiuntiva certa di almeno 170 euro mensili sulle prime rate del mutuo (senza considerare che il tasso fisso è in alcuni casi già prossimo al 5%, arrivando di fatto a raddoppiare il valore dei migliori variabili)” precisa l’analisi.

Per chi vuole più sicurezza, può convenire scegliere prodotti più complessi quali i misti, quelli con opzione o con CAP: in questi casi ci si avvicina in media intorno ad un tasso del 3%, con rate vicine a 830 euro e tetto dei CAP ancora sotto il 6%  – conclude Loewenthal –. Ancora una volta, per decidere e ottenere un concreto risparmio, il confronto è fondamentale. In particolare per scegliere correttamente è preferibile non fermarsi al tasso / la rata iniziale ma confrontare attentamente tutte le voci di costo del mutuo a cominciare dallo spread applicato dai vari Istituti eroganti fino alla spese eventualmente collegate al mutuo, come ad esempio quelle assicurative”.

Mutui casa, 6sicuro: cresce l’interesse per il tasso fisso ultima modifica: 2011-06-30T07:23:00+00:00 da Flavio Meloni

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