Mutui, Crif: a maggio domanda in calo del 12% su base annua

Il Baromentro analizza vari parametri collegati ai mutui, tra cui l’importo medio richiesto. Quello che emerge è una progressiva diminuzione delle somme che i mutuatari chiedono in prestito: a fine maggio il valore medio di un prestito immobiliare si è attestato a 127.646 euro contro una media di 131.397 euro rilevata nel 2012.

“Disaggregando le richieste di mutuo in base all’importo medio nei primi 5 mesi del 2013 – si legge nel dossier – la classe in cui si sono maggiormente concentrate le preferenze degli italiani si conferma, ancora una volta, quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 Euro, con una quota pari al 29,31% del totale. Lo spostamento verso fasce di importi più contenuti è evidenziato dal fatto che l’unico incremento percentuale rispetto al pari periodo dello scorso anno è quello fatto registrare dalla fascia fino a 75.000 euro (+2%)”.

La rilevazione evidenzia anche un progressivo allungamento della durata dei finanziamenti richiesti, con la classe compresa tra i 25 e i 30 anni che si conferma la preferita (28,5% del totale), per l’evidente tentativo da parte di singoli e famiglie di ridurre quanto più possibile il peso delle rate sul reddito disponibile.

“L’andamento delle domande di mutuo rappresenta un indicatore fondamentale per tastare il polso, in modo sistematico e tempestivo, alle famiglie e valutare la loro propensione ad acquistare un immobile residenziale”, ha sottolineato Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif. “Evidentemente la dinamica negativa che stiamo registrando è strettamente riconducibile alla estrema fragilità del quadro congiunturale complessivo, con le compravendite che nel corso dell’ultimo anno si sono di fatto riposizionate su volumi nemmeno lontanamente paragonabili a quelli registrati negli anni di picco, tra il 2004 e il 2008. Del resto, negli ultimi 2 anni le famiglie italiane hanno assunto un diverso atteggiamento rispetto all’investimento immobiliare e, conseguentemente, verso i mutui richiesti per finanziare l’acquisto dell’abitazione: considerando la perdurante fase di incertezza che caratterizza la nostra economia, con i drammatici problemi che si registrano sul fronte dell’occupazione, molti italiani preferiscono non appesantire il bilancio familiare a sembrano adottare una sorta di autocensura preventiva, rinviando l’acquisto o rivolgendosi in alternativa alla cerchia familiare o amicale, nel timore di non riuscire a ripagare regolarmente i finanziamenti accesi”.

In questo contesto, ha aggiunto Capecchi, “era inevitabile registrate una contemporanea minor propensione all’investimento nell’acquisto dell’abitazione, con la conseguente diminuzione della richiesta di finanziamenti. Bisogna però considerare che da una recente analisi condotta da Crif Real Estate Services è risultato che in Italia solamente 1 compravendita su 3 risulta essere assistita da un mutuo, a conferma del fatto che gli italiani, per l’acquisto della casa, tendono a utilizzare i risparmi accumulati magari a integrazione del ricavato dalla vendita di un altro immobile di proprietà, o a confidare sul supporto di parenti e d amici. D’altro canto, la debolezza della domanda di mutui da parte delle famiglie continua ad accoppiarsi con la perdurante cautela da parte degli Istituti di credito, alle prese con un tasso di default in lento ma continuo aumento nonostante gli interventi varati a supporto delle famiglie e le numerose rinegoziazioni dei piani di rimborso”.

Nella tabella seguente sono riportate le variazioni percentuali mensili (indicate in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi) relative alle domande di mutui raccolte dagli istituti di credito

DOMANDA DI MUTUI

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

-4%

Totale 2009

+7%

Totale 2010

+1%

Totale 2011

-19%

Gennaio 2012

-44%

Febbraio 2012

-48%

Marzo 2012

-47%

Aprile 2012

-45%

Maggio 2012

-38%

Giugno 2012

-42%

Luglio 2012

-44%

Agosto 2012

-39%

Settembre 2012

-43%

Ottobre 2012

-40%

Novembre 2012

-32%

Dicembre 2012

-27%

Totale 2012

-42%

Gennaio 2013

-14%

Febbraio 2013

-10%

Marzo 2013

-9%

Aprile 2013

-9%

Maggio 2013

-12%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Di seguito è mostrato anche l’andamento delle richieste aggregate nei primi 5 mesi dell’anno in corso a confronto con i pari periodi degli anni precedenti.

DOMANDA DI MUTUI (numero di richieste) a parità di giorni lavorativi

Var. % gennaio-maggio 2013 su gennaio-maggio 2012

Var. % gennaio-maggio 2013 su gennaio-maggio 2011

Var. % gennaio- maggio 2013 su gennaio- maggio 2010

Var. % gennaio- maggio 2013 su gennaio- maggio 2009

Gennaio-Maggio

-11%

-51%

-54%

-54%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie


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Mutui, Crif: a maggio domanda in calo del 12% su base annua ultima modifica: 2013-06-06T11:46:34+00:00 da Flavio Meloni

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