Mutui, Crif: a novembre domanda in aumento del 42,4%

Crif LogoLa richiesta di mutui ipotecari da parte degli italiani ha fatto registrare a novembre una crescita del 42,4% rispetto al corrispondente mese del 2014, che a sua volta aveva fatto segnare un incremento del 21,1% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’ultimo Barometro di Crif.

Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili – in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi – relative al numero delle domande di mutui (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) presentate agli istituti di credito e contribuite in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie.

DOMANDA DI MUTUI Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)
Totale 2010 0,5%
Totale 2011 -19,4%
Totale 2012 -41,8%
Totale 2013 -3,6%
Gennaio 2014 +10,5%
Febbraio 2014 +8,4%
Marzo 2014 +10,0%
Aprile 2014 +12,6%
Maggio 2014 +6,6%
Giugno 2014 +12,9%
Luglio 2014 +18,1%
Agosto 2014 +14,7%
Settembre 2014 +14,7%
Ottobre 2014 +22,1%
Novembre 2014 +21,1%
Dicembre 2014 +30,6%
Totale 2014 +15,0%
Gennaio 2015 +22,6%
Febbraio 2015 +38,7%
Marzo 2015 +49,4%
Aprile 2015 +71,9%
Maggio 2015 +84,5%
Giugno 2015 +81,1%
Luglio 2015 +63,2%
Agosto 2015 +57,6%
Settembre 2015 +54,0%
Ottobre 2015 +42,5%
Novembre 2015 +42,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Prendendo in considerazione l’aggregato dei primi 11 mesi dell’anno in corso, la ricerca mostra che l’incremento risulta ancora più marcato, pari a +55,1%, sostenuto anche dalle richieste di surroga e sostituzione stimolate dalla contrazione degli spread offerti dagli istituti di credito e da un’offerta decisamente appetibile.

Nella tabella seguente è evidenziato l’andamento aggregato a confronto con le rilevazioni degli anni precedenti. Malgrado il consolidamento della dinamica positiva, se rapportata al triennio 2009-2011 la domanda segna ancora un ritardo significativo.

 
DOMANDA DI MUTUI
Var. %

primi 11 mesi 2015 su primi 11 mesi 2014

Var. %

primi 11 mesi 2015 su primi 11 mesi 2013

Var. %

primi 11 mesi 2015 su primi 11 mesi 2012

Var. %

primi 11 mesi 2015 su primi 11 mesi 2011

Var. %

primi 11 mesi 2015 su primi 11 mesi 2010

Var. %

primi 11 mesi 2015 su primi 11 mesi 2009

gennaio-novembre +55,1% +76,6% +69,1% -2,7% -19,9% -19,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’ultimo aggiornamento del Barometro Crif riporta anche il dato relativo all’importo medio dei mutui richiesti, che nel mese di novembre si è mantenuto debole, attestandosi a 121.050 euro e confermando un trend in ininterrotta discesa dopo i picchi del 2010.

A livello aggregato, nei primi 11 mesi dell’anno l’importo medio è stato pari a 122.167 euro, in calo del -1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando l’importo medio era pari a 124.242 euro) e del -11,5% rispetto al 2008, quando la crisi economica non si era ancora manifestata.

“La contrazione dell’importo medio richiesto è riconducibile sia al calo del prezzo degli immobili oggetto di garanzia ipotecaria sia all’atteggiamento prudenziale degli italiani, che in questa fase tendono a prediligere piani di indebitamento che gravino il meno possibile sul bilancio famigliare”, ha commentato Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif.

La contrazione dell’importo medio dei mutui trova riscontro anche nella distribuzione della domanda in funzione dell’importo richiesto, con la classe prevalente nei primi 11 mesi del 2015 che si conferma essere quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 euro, con una quota del 30,3% del totale (in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al 2014), seguita da quella al di sotto dei 75.000 euro, con il 26,7%.

Classi di importi domande di mutui – gennaio-novembre 2015

Classe di importo % Dati Anno Corrente
0 – 75.000 Euro 26,7%
75.000 -100.000 Euro 21,3%
100.000 -150.000 Euro 30,3%
150.000 -300.000 Euro 19,1%
Oltre 300.000 Euro 2,6%
100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Parallelamente si consolida il trend relativo alla durata dei mutui richiesti, con la classe compresa tra i 15 e i 20 anni che risulta essere la preferita dagli italiani, con una quota pari al 24,1% del totale, seguita da quella compresa tra i 25 e i 30 anni con una quota pari al 21,1%: nel complesso, ormai da alcuni anni gli italiani stanno sistematicamente privilegiando piani di rimborso più lunghi.

Classi di durata domande di mutui – gennaio- novembre 2015

Classi di durata % Dati Anno Corrente
Fino a 5 anni 1,2%
Da 5 a 10 anni 11,4%
Da 10 a 15 anni 19,8%
Da 15 a 20 anni 24,1%
Da 20 a 25 anni 20,5%
Da 25 a 30 anni 21,1%
Oltre 30 anni 1,9%
  100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Infine, in relazione alla distribuzione della domanda in funzione dell’età dei richiedenti, quasi 2 mutui su 3 vengono richiesti da soggetti di età inferiore ai 44 anni. Nello specifico, la fascia compresa tra i 35 e i 44 anni si conferma essere quella prevalente, con una quota pari al 37,3% del totale, seguita da quella tra i 25 e i 34 anni (24,6%).

Classi di età domande di mutui – gennaio- novembre 2015

Classe Età richiedente % Dati Anno Corrente
18-24 anni 1,9%
25-34 anni 24,6%
35-44 anni 37,3%
45-54 anni 23,1%
55-64 anni 10,2%
65-74 anni 2,6%
Oltre 74 anni 0,3%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Per i prossimi mesi si prospetta un ulteriore consolidamento della domanda di mutui in virtù di un clima di fiducia ai massimi, che infonde una rinnovata voglia di acquisto dell’abitazione, e degli appetibili prezzi degli immobili”, ha concluso Capecchi.

Mutui, Crif: a novembre domanda in aumento del 42,4% ultima modifica: 2015-12-09T12:18:19+00:00 da Redazione

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