Mutui, Crif: a febbraio richieste in calo del 6,9%

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Mutui Patto MarcianoNel mese di febbraio le richieste di mutuo da parte delle famiglie italiane hanno registrato una contrazione del 6,9%. Secondo l’ultimo Barometro di Crif la flessione è ascrivibile al ridimensionamento delle richieste di surroga rispetto al corrispondente mese del 2017, quando ancora avevano un peso rilevante.

L’IMPORTO MEDIO DEI MUTUI RICHIESTI

Per quanto riguarda l’importo richiesto, a febbraio si conferma il trend di crescita (+1,3% rispetto al corrispondente mese del 2017), che porta il valore medio a 126.064 euro, in linea con la media del 2017.

Andando ad analizzare la distribuzione delle richieste per fasce di importo, si osserva una maggiore concentrazione nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, che arrivano a spiegare una quota pari al 29,4% del totale.

Classe di importo% distribuzione 2018
Fino a 75.000 €26,5%
75.001-100.000 €20,4%
100.001-150.000 €29,4%
150.001-300.000 €20,6%
Oltre 300.000 €3,1%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

LE CLASSI DI DURATA DEI MUTUI RICHIESTI

Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di nuovi mutui e surroghe per classe di durata, invece, le famiglie italiane confermano la preferenza per la classe compresa tra 16 e 20 anni (con il 25,4% del totale), seguita dalla fascia tra i 26 e i 30 anni (con il 22,7%, in crescita di 2,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo 2017). Da sottolineare il peso sempre più marginale delle richieste con durata inferiore ai 5 anni, nella quale si concentra una quota rilevante di pratiche di surroga (-1,5 punti percentuali rispetto alla rilevazione di un anno fa).

Classe durata mutuo (n° anni)% distribuzione

2018

Fino a 50,7%
6 – 1011,4%
11 – 1516,3%
16 – 2025,4%
21 – 2521,7%
26 – 3022,7%
Oltre 301,8%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

LA DISTRIBUZIONE DELLE DOMANDE PER FASCE DI ETÀ

In merito all’età del richiedente, infine, la fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni rimane maggioritaria, con una quota pari al 34,5% del totale, seppur in calo di -1,2 punti percentuali rispetto al dato del 2017.

Le altre classi rimangono pressoché stabili, eccetto la fascia compresa tra i 25 e i 34 anni che cresce di +1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a spiegare il 25,5% del totale.

Classe Età% distribuzione

2018

18-24 anni2,4%
25-34 anni25,5%
35-44 anni34,5%
45-54 anni23,9%
55-64 anni10,7%
65-74 anni2,8%
Oltre 74 anni0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Nel mese di febbraio si è ridotto ulteriormente il peso delle surroghe, in virtù del fatto che i consumatori negli ultimi anni hanno ampiamente usufruito del bouquet di offerte per ottenere una riduzione della rata mensile – ha sottolineato Simone Capecchi, executive director di Crif -. Oggi l’andamento del mercato è sempre più concentrato sull’offerta di nuovi mutui che vanno a sostenere la progressiva ripresa del settore immobiliare, che però ancora stenta a decollare in modo deciso malgrado prezzi di acquisto ancora appetibili. Al contempo è decisamente interessante osservare come negli ultimi anni l’introduzione di innovazioni ‘disruptive’ abbia modificato radicalmente le modalità di contatto tra aziende di credito e richiedenti, ampliando la gamma dei canali distributivi e spostando le leve del potere decisionale nelle mani dei consumatori”.