Mutui, il fisso scende. A maggio valori vicini al 3%

Il fisso torna competitivo. Lo scorso mese l’Irs, indicatore a cui sono ancorati i mutui a tasso fisso, ha registrato valori di poco superiori al 3% per le durate a partire dai 15 anni.

È questa la novità principale di maggio secondo Osservatorio di MutuiOnline, il broker multimarca attivo su internet. “Si tratta dei nuovi minimi di sempre, inferiori perfino ai livelli toccati a metà del 2005 – si legge in una nota del gruppo -. Questa situazione modifica quindi direttamente anche lo scenario dei tassi di interesse dei mutui, con offerte sempre più appetibili per chi è intenzionato a sottoscrivere un nuovo mutuo o desideri sostituire un mutuo già in essere con uno più conveniente”.

Le preferenze si orientano verso il variabile con cap
La forte discesa dei tassi dell’ultimo anno aveva spostato la preferenza delle famiglie in modo molto netto verso il tasso variabile, grazie anche alla crescente disponibilità di offerte di mutui a tasso variabile con cap, ovvero con un tasso massimo futuro garantito. Questo dato è confermato anche dall’ultimo Osservatorio di MutuiOnline, secondo il quale i mutui a tasso variabile e quelli a tasso variabile con cap rappresentano oltre il 70% delle richieste.

Il prolungamento di uno scenario con tassi bassi e stabili fa sì che il livello massimo di tasso possa essere quanto mai contenuto: i migliori prodotti garantiscano un tetto massimo compreso tra il 5% e il 5,5% circa e il numero di banche con offerte di questo tipo è aumentato nel corso dell’anno.

La convenienza del fisso

Se un tasso intorno al 5% per una lunga durata poteva già considerarsi un’ottima opportunità, i nuovi livelli raggiunti dai tassi fissi potranno certamente fare recuperare forza concorrenziale al classico tasso fisso rispetto all’alternativa dei variabili, compresi quelli con il cap. Ne è convinto Roberto Anedda, direttore marketing del gruppo, che dichiara: “I mutui a tasso fisso, che pure offrivano tassi intorno al 5%, hanno fatto segnare una percentuale del 18% di preferenze rispetto al totale dei mutui erogati nei primi 5 mesi dell’anno. Ora però, dopo l’ultimo calo degli Irs, i migliori mutui a tasso fisso offrono condizioni ancora più vantaggiose: per qualunque durata dai 15 ai 30 anni è possibile ottenere un tasso del 4,50% circa”.

Previsioni per i prossimi mesi

Ci si può quindi attendere un mercato dei mutui più equilibrato, con pesi simili per le tre soluzioni principali: tasso fisso, tasso variabile e variabile con cap. Un mercato equilibrato rappresenterebbe certamente un vantaggio in termini di stabilità e di gestione dei bilanci per le famiglie, permettendo loro di accedere a una varietà di alternative realmente convenienti e non obbligate. “Occorre comunque tener presente che il mercato nel suo complesso non è ancora fuori dal tunnel e non tutti gli istituti bancari offrono la stessa gamma di prodotti e le stesse condizioni” avverte Anedda.

Mutui, il fisso scende. A maggio valori vicini al 3% ultima modifica: 2010-06-08T08:42:07+00:00 da Flavio Meloni

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