Mutui, Kìron: tassi bassi e domanda in ripresa. Cosa possiamo aspettarci dalla fine del 2019 e dal 2020

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Nel terzo trimestre del 2019 è sceso del 10,2%, attestandosi a 10,605 miliardi di euro, l’importo complessivo erogato sotto forma di mutui alle famiglie italiane per comprare casa. Si tratta di 1,2 miliardi in meno rispetto al 2018. I dati appartengono al report Banche e istituzioni finanziarie – III trimestre 2019, pubblicato a fine dicembre dalla Banca d’Italia, e vengono ripresi da Kìron Partner, società di mediazione  creditizia del gruppo Tecnocasa, per fare il punto sull’andamento del settore del credito e prevedere cosa accadrà nel 2020.

Si riduce la contrazione riguardante l’erogazione di mutui che avevamo registrato nel corso del trimestre precedente – spiega il presidente Renato Landoni -. Alla luce di un’attenta analisi, il forte aumento della domanda registrato a partire dal mese di settembre dovrebbe attenuare ulteriormente la perdita delle erogazioni del IV trimestre se non riportarle in territorio positivo”.

Se si approfondiscono nel dettaglio i dati relativi alle erogazioni di mutui in Italia, secondo l’analisi di Kìron, si scopre che calano del 6,6% quelle a supporto di un acquisto immobiliare (nel secondo trimestre il calo era dell’11%), mentre rimane più consistente il calo riguardante le operazioni di surroga e sostituzione con una contrazione del 37,2% (trimestre precedente -39,4%). “Alla luce di questi nuovi dati possiamo affermare che il mercato dei mutui alla famiglia è stato sorretto anche in questo trimestre dalla componente di mutui per acquisto, che rappresentata il 91,8% del totale delle operazioni – precisa Landolfi -. Sono stati erogati nei primi nove mesi dell’anno oltre 33,5 mld di euro. Seppur si registri una variazione negativa, pari a -8,3%, resta tuttavia la tranquillità di una stabilità congiunturale che garantirà scostamenti comunque contenuti a fine d’anno”.

Cosa possiamo aspettarci dal futuro prossimo

Il mercato dei mutui alla famiglia è oggi ben strutturato. La proiezione di chiusura 2019 si aggira intorno ai 48-49 miliardi di euro, in leggera contrazione rispetto ai 50 miliardi del 2018 – conclude il presidente di Kìron -. Di contro si registra una decisa ripresa della domanda spinta soprattutto dai mutui di sostituzione e surroga che, grazie ai tassi ai minimi storici, sta riportando nuovo interesse a questa tipologia di operazioni e che vedrà già dal prossimo trimestre e per tutta la prima parte del 2020 ad un interessante crescita. Anche per i mutui a supporto delle compravendite ci si attende una ripresa, seppur più contenuta: è dal marzo del 2016 che il tasso di riferimento è pari a zero, l’impegno della Banca Centrale è stato quello di non aumentarlo e così è stato annunciato di voler fare anche per l’intero 2020. Ciò contribuisce a rasserenare i mercati e a mantenere gli indici di riferimento ai minimi storici. Tassi bassi a lungo”. Visti i prezzi degli immobili ancora convenienti e l’abbassamento dei tempi di compravendita, permangono interessanti opportunità anche sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento.