Mutui, Kìron: nel 2020 tassi bassi movimenteranno il mercato

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Kìron LogoI tassi di interesse dei mutui resteranno su livelli bassi per tutto il 2020, contribuendo a movimentare ancora sia il settore dei prestiti per comprare casa che il mercato della surroga per il resto dell’anno appena cominciato.  È la previsione dell’ufficio studi di Kìron, la società di mediazione creditizia del gruppo Tecnocasa.

Il mercato dei mutui alle famiglie è oggi ben strutturato. Abbiamo una proiezione di chiusura 2019 intorno ai 48-49 miliardi, in leggera contrazione rispetto ai 50 miliardi del 2018 – spiega Renato Landoni, presidente Kìron -. Di contro si registra una decisa ripresa della domanda spinta soprattutto dai mutui di sostituzione e surroga che, grazie ai tassi ai minimi storici, sta riportando nuovo interesse a questa tipologia di operazioni e che vedrà già dal prossimo trimestre e per tutta la prima parte del 2020 una crescita interessante. Anche per i mutui a supporto delle compravendite ci si attende una ripresa, seppur più contenuta. Visti i tassi ai minimi ancora a lungo, i prezzi degli immobili convenienti e l’abbassamento dei tempi di compravendita, permangono opportunità per coloro che comprano a scopo abitativo e per chi sceglie l’acquisto come forma di investimento.

Euribor di poco superiore al minimo storico a dicembre

Nonostante il cambio al vertice della Banca centrale europea, dove Christine Lagarde è stata designata a succedere a Mario Draghi alla presidenza del massimo organismo bancario europeo, le politiche economiche adottate non sembrano essere cambiate. Il mantenimento a zero del costo del denaro e il rilancio del quantitative easing stanno contribuendo a fissare ai minimi i principali indicatori finanziari che influenzano il mercato dei mutui ipotecari. Dai massimi di luglio 2011 (1,60%), il tasso Euribor a 3 mesi ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato a quota 0,19% a dicembre 2012, per attestarsi poco sopra lo 0,20% per tutto il 2013 e il 2014 e andare sotto zero da maggio 2015. La quotazione di dicembre 2019 è risultata e pari a -0,40%, di poco superiore al minimo storico di sempre (-0,41% di agosto 2019).

Eurirs in lieve ripresa

Dopo aver mantenuto una media intorno al 3,4% nel 2011, l’Eurirs a 25 anni è sceso a giugno 2012 a quota 2,13% ed è tornato a crescere fino al 2,75% a settembre 2013. Da allora ha iniziato una fase discendente di lungo periodo che si è accentuata a fine 2018 per portare l’indice di riferimento al minimo storico ad agosto 2019 con +0,23%. L’ultima rilevazione di dicembre 2019 vede una leggera ripresa a 0,55%.