Mutui, Osservatorio Experian: nel II semestre 2019 erogazioni in calo dell’11,3%

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Mutui Patto MarcianoContinua a diminuire l’erogazione di nuovi mutui in Italia. Lo confermano le più recenti rilevazioni dell’osservatorio Experian che ha analizzato i dati relativi al secondo semestre del 2019, confrontandoli con il secondo semestre del 2018.

La diminuzione è generalizzata e pari all’11,3% a livello nazionale. Tutte le fasce di età calano in modo significativo con l’eccezione della Generazione Z (19-23 anni). Dalla Generazione X in avanti, il calo è addirittura superiore al 20%. Anche su base geografica la decrescita è generale, con tutte le regioni a registrare un segno negativo nell’erogazione di nuovi mutui.

I dati registrati da Experian confermano quelli recentemente rilasciati da Banca d’Italia e relativi al terzo trimestre 2019. Qui il calo rispetto al trimestre corrispondente dell’anno passato è del 10,2%, comunque in miglioramento rispetto alla contrazione del -14,5% del secondo trimestre 2019.

Questi i risultati in maggiore dettaglio:

  • Nel secondo semestre 2019 e rispetto al secondo semestre 2018, è in calo l’erogazione dei mutui immobiliari per quattro delle cinque classi generazionali analizzate
    • -27,43 % per i Senior (fino al 1945)
    • -29,05% per i Baby Boomer (1945-1960)
    • -23,24% per la Generazione X (1960-1980)
    • -8,11 per la Generazione Y o Millennial (1981-1995).
    • Unico segno positivo per la Generazione Z (dal 1996), con un +12,57%
  • Tutte le classi generazionali sono in negativo rispetto alla scorsa rilevazione, relativa al primo semestre 2019
  • La Lombardia si conferma la regione regina in termini di mutui erogati, e rappresenta il 23,22% del totale
  • Tutte le regioni registrano cali significativi, con picchi negativi nelle Marche (-32,22%), in Umbria (-29,53%) e in Trentino (-31,48%).
  • La media dell’importo erogato cresce del 14,2%, ed è pari a 142.000 Euro circa

Il calo esteso nell’erogazione di nuovi mutui immobiliari riscontrato da Experian si incrocia con un generale incremento delle compravendite registrato anche dall’Agenzia delle Entrate, che nel terzo trimestre 2019 ha indicato una crescita del5% rispetto al terzo trimestre 2018.

“I dati del nostro osservatorio sottolineano un trend particolarmente degno di nota: quello della diminuzione di nuovi mutui erogati, anche in presenza di un aumento nel numero delle compravendite immobiliari – ha dichiarato Carlo Gabardo, head of analytics di Experian -. Una spiegazione plausibile di questa circostanza sembra essere una parziale trasformazione delle ricchezze finanziarie detenute, in attività reali, attualmente in corso nei portafogli delle famiglie italiane. Questo fenomeno, osservato anche dalla Consob nel suo ultimo rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, a sua volta, si spiegherebbe con i bassi rendimenti delle attività finanziarie non azionarie e la tradizionale avversione al rischio del risparmiatore italiano medio, che in presenza di bassi rendimenti finanziari, cercherebbe riparo in quello che è percepito come essere il bene-rifugio per eccellenza, il mattone”.

Lo studio analizza i nuovi mutui immobiliari erogati nel secondo semestre 2019 in relazione a quelli erogati nel secondo semestre 2018, e si basa sui dati disponibili nel Sistema di Informazioni Creditizie gestito da Experian, che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni creditizie.

Le analisi sono state realizzate su Ascend, l’innovativa piattaforma integrata di big data e analytics recentemente lanciata da Experian.