Mutui, raggiunta intesa su Accordo per il Credito 2015

Abi Logo BuonoNella giornata di ieri l’Abi e le associazioni d’impresa, in particolare Agci, Confcooperative, Legacoop riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane; Cia; Claai; Coldiretti; Confagricoltura; Confapi; Confedilizia; Confetra; Confindustria; Cna, Confartigianato, Confersercenti, Confcommercio, Casartigiani riunite in Rete Imprese Italia, hanno raggiunto un’intesa sull’Accordo per il Credito 2015, tra.

L’intesa, spiega una nota, è diretta a sostenere le piccole e medie imprese e si inserisce sulla traccia dei precedenti. A partire dal 2009, l’Abi e le parti hanno definito una serie di iniziative volte a sostenere le esigenze di liquidità delle imprese, grazie alle quali le Pmi beneficiarie hanno potuto sospendere il pagamento della quota capitale di oltre 415 mila finanziamenti, ottenendo liquidità aggiuntiva per circa 24 miliardi di euro.

L’accordo consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti. L’Accordo è stato trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico.

L’Accordo per il Credito 2015, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, prevede tre iniziative: 1. Imprese in Ripresa 2. Imprese in Sviluppo 3. Imprese e Pa. Imprese in Ripresa prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di: i) sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; ii) allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario. Imprese in Sviluppo prevede che le banche aderenti costituiscano dei plafond individuali – con un obiettivo di dotazione complessiva pari a 10 miliardi di euro – destinati al finanziamento dei progetti imprenditoriali delle Pmi. La nuova misura si estende anche al finanziamento dell’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso, come anche della capacità operativa necessaria a far fronte a nuovi ordinativi.

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Mutui, raggiunta intesa su Accordo per il Credito 2015 ultima modifica: 2015-04-01T19:00:52+00:00 da Redazione

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