Mutui, rimangono stabili i tassi di interesse

Resta invariato per il 21° mese consecutivo il costo del denaro nell’Area Euro. A stabilirlo è stata ancora una volta la Banca centrale europea, che ha lasciato all’1% il tasso sulle operazioni di rifinanziamento, all’1,75% il tasso marginale e allo 0,25% il tasso sui depositi. Rientra dunque l’allarme per un possibile rincaro legato alle prospettive dell’inflazione nel Vecchio Continente.

Nel corso della conferenza stampa del mese di gennaio Jean Claude Trichet, presidente della Bce, aveva infatti parlato di una “inflazione più alta delle previsioni” a fronte di un costo del denaro salito al 2,2% nel mese di dicembre. E aveva paventato la possibilità di un rincaro dei tassi di interesse. Ieri però, commentando la crescita del costo del denaro al 2,4% a gennaio, ha dichiarato che si tratta di un aumento “largamente scontato che riflette la crescita dei prezzi dell’energia”, e cioè della componente volatile e non strutturale dei processi inflazionistici.

Il numero uno dell’Eurotower ha aggiunto che siamo di fronte alla presenza “di pressioni inflazionistiche nel breve termine” destinate a mantenere il costo della vita “sopra il 2% per gran parte del 2010”, ma senza mettere in pericolo “la stabilità dei prezzi nel medio termine”.

Ha inoltre aggiunto che il ciclo economico, pur in un quadro di elevata incertezza, conferma il momento positivo dell’Eurozona “dove le esportazioni beneficiano della ripresa economica e di un commercio mondiale che cresce più del previsto”.

Quindi ha richiamato i paesi europei a proseguire negli sforzi per risanare i bilanci pubblici e adottare riforme strutturali per rilanciare la competitività. E ha concluso affermando, con una punta di orgoglio: “l’euro non è in crisi e ha garantito 12 anni di stabilità dei prezzi, la sua credibilità resta elevata anche nei prossimi 10 anni, noi siamo una banca centrale solida”.

Mutui, rimangono stabili i tassi di interesse ultima modifica: 2011-02-04T08:01:00+00:00 da Flavio Meloni

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