Mutui, slitta il fondo di solidarietà. Mancano le procedure per la registrazione

Cosa manca
La tardiva emanazione del regolamento di attuazione, approvato a circa due anni di distanza dalla legge istitutiva del provvedimento, ha fatto slittare l’emanazione del disciplinare da parte del ministero del Tesoro, nonché la nomina del gestore che si occuperà delle procedure relative alla trasmissione delle informazioni agli utenti, alla verifica della documentazione fornita dai clienti e dalle banche e dovrà procedere al rimborso dei costi sostenuti dagli istituti di credito. Lo stesso gestore dovrà inoltre curare il sito internet dedicato al fondo (www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa), che è tutt’ora inattivo. Si tratta di una lacuna importante, perché i soldi stanziati sono ad esaurimento: la graduatoria di assegnazione seguirà cioè l’ordine di presentazione delle domande. Ed è quindi fondamentale compilare i moduli il prima possibile.

Le richieste delle associazioni dei consumatori
L’importanza del Fondo di solidarietà risiede nel fatto che la sospensione consente ai mutuatari di non pagare, come invece avviene per l’analogo Piano Famiglie, gli interessi che posssono anche arrivare a 6.000 euro per 18 mesi” sottolineano Adiconsum, Adoc e Cittadinanzattiva. Le tre associazioni chiedono per questo la tempestiva operatività del Fondo. E ricordano che “i 20 milioni di euro previsti sono sufficienti per appena 3.000 famiglie”, dunque domandano “l’ampliamento delle risorse disponibili” per rendere possibile l’accesso a un numero maggiore di famiglie. Per far questo è necessario però ampliare anche le condizioni di accesso, limitato per ora a “coloro che hanno un mutuo prima casa del valore massimo di 250.000 euro, un indicatore Isee non superiore a 30.000 euro e che si trovino in condizioni di grave disagio”.
Critiche anche Federconsumatori e Adusbef. “È una vergogna che, dopo due anni, vi siano ancora ritardi” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. A tale proposito le due associazioni ricordano che secondo gli studi dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il potere di acquisto delle famiglie, dal 2007 ad oggi, si è ridotto del 9,6% e, “in assenza di misure concrete per arginare questo crollo e per rilanciare la domanda di mercato, le cose non potranno che peggiorare”. Considerato inoltre che, secondo un’ulteriore stima degli osservatori delle due associazioni, 400.000 mutui su 3,5 milioni si trovano in sofferenza. “È indispensabile, quindi, che da tutti i versanti pervengano aiuti alle famiglie in difficoltà, alla luce soprattutto dell’aumento della cassa integrazione che potrà raggiungere, nel 2010, più di un miliardo di ore e con un tasso di disoccupazione dell’8,5-8,6% (tra cui spicca una disoccupazione giovanile con punte del 30%)” conclude la nota congiunta.

Mutui, slitta il fondo di solidarietà. Mancano le procedure per la registrazione ultima modifica: 2010-09-03T08:37:01+00:00 da Flavio Meloni

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