Mutui Subprime: Jp Morgan e Credit Suisse patteggiano risarcimenti per 417 milioni di dollari

Risarcimenti per un ammontare complessivo di 417 milioni di dollari. Potrebbe concludersi così la causa civile intentata dalla Sec, la Securities and exchange commission, versione statunitense della Consob, nei confronti dell’americana Jp Morgan e della svizzera Credit Suisse. Secondo l’organismo di vigilanza Usa i due istituti sarebbero colpevoli di aver venduto prestiti immobiliari ad elevato rischio senza fornire adeguate informazioni alla propria clientela, scatenando nel 2008 la crisi dei mutui subprime. Nello specifico Jp Morgan avrebbe mancato di segnalare che i finanziamenti a cui erano collegati i titoli erano rischiosi e in arretrato sui pagamenti, mentre entrambe le banche non avrebbero chiarito in modo corretto il modo in cui i pacchetti venduti erano composti, provocando gravi perdite agli investitori.

In un primo momento Jp Morgan aveva annunciato l’intenzione di appellarsi contro la richiesta di risarcimento, successivamente però i due istituti hanno preferito patteggiare, accettando di pagare rispettivamente 296,9 e 120 milioni di dollari. Una cifra che può sembrare elevata, ma che se confrontata con il danno reale causato dalla loro condotta, stimato in oltre 20 miliardi di dollari, appare invece del tutto simbolica.

Prima di diventare effettivo, comunque, l’accordo raggiunto con la Sec dovrà essere approvato da un tribunale.

In una nota stampa Jp Morgan ha fatto sapere che oltre due terzi di questi pagamenti sono collegati a titoli emessi da Bear Stearns, rilevata dalla banca durante la crisi, e saranno restituiti ai fondi sponsorizzati da Bear o agli investitori.

L’istituto si è detto “felice che sia stato raggiunto un accordo che consente di lasciarsi la questione alle spalle”, sottolineando che “sebbene non ci sia garanzia che altre accuse non saranno mosse in futuro”, al momento “non è al corrente di ulteriori indagini in corso”.

Mutui Subprime: Jp Morgan e Credit Suisse patteggiano risarcimenti per 417 milioni di dollari ultima modifica: 2012-11-20T14:57:08+00:00 da Paolo Tosatti

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