Mutui Uk, più poteri alla Bank of England sui buy-to-let

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Bank of England
La sede della Bank of England

All’inizio del prossimo anno il Financial policy committee della Bank of England riceverà nuovi poteri per il controllo del settore dei mutui buy-to-let. Il comitato potrà limitare il loan to value di questo genere di finanziamenti e intervenire sui parametri di copertura degli interessi stabiliti da banche e istituti di credito per la concessione dei prestiti.

La ratio di questo intervento, deciso dal governo del Regno Unito dopo una consultazione avviata nel dicembre del 2015, è quello di garantire alla Old Lady di Threadneedle Street un maggior controllo sul comparto dei mutui buy-to-let, che con il suo sviluppo rischia, a detta di molti esperti, di causare problemi di stabilità all’economia, limitando le possibilità di acquisto da parte dei primi acquirenti.

“Ampliare il numero di strumenti a disposizione del comitato di politica finanziaria farà in modo che il settore buy-to-let può continuare a dare un importante contributo alla nostra economia, pur consentendo il regolatore per evitare possibili rischi per la stabilità finanziaria”, ha sottolineato all’Indipendent il Cancelliere dello Scacchiere, ossia il ministro del gabinetto con responsabilità su tutte le materie finanziarie, Philip Hammond.

Secondo i dati del Council for Mortgage Lenders ci sono circa 1,8 milioni di buy-to-let mutui in Gran Bretagna, circa il 17 per cento del valore totale di tutti i mutui erogati per l’acquisto di case.

Il tasso di proprietà della casa in Inghilterra è oggi al 64 per cento, in calo dal 71 del 2003. Per le persone di età compresa tra i 25 ei 34 il tasso è sceso dal 59 al 37 per cento.